La Fise Toscana presenta il Liceo Sportivo di Arezzo, tra le discipline anche l'equitazione

E’ stato presentato venerdì pomeriggio all’Arezzo International Horses il progetto scuola lavoro avviato dalla Fise Toscana con il Liceo sportivo di Arezzo. Sei studenti aretini sono già all’opera presso gli impianti di San Zeno dove si sta svolgendo il concorso internazionale Toscana Tour. Un progetto, dunque, che prevede la pratica dell’equitazione, ma anche la possibilità di vedere direttamente come si organizza e si segue giorno per giorno un grande evento sportivo in un centro ippico che è tra i migliori d’Europa. Per non parlare poi del fatto che i ragazzi in occasione di questi eventi internazionali hanno anche la possibilità di esercitarsi nelle lingue. “La Fise Toscana – ha detto il presidente del Coni di Arezzo Giorgio Cerbai – ha avviato un percorso molto importante che coglie in pieno l’essenza dei nuovi licei sportivi. Io vengo dal mondo della scuola e sono orgoglioso che questo progetto parta da Arezzo.” “Per noi della Fise Toscana – ha detto il presidente regionale Massimo Petaccia – questa è una giornata molto importante, abbiamo fatto partire un progetto molto ambizioso rivolto alle scuole. Grazie al preside del Liceo sportivo di Arezzo e al generale Dal Piaz, nostro referente per le scuole, siamo riusciti ad ottenere che l’equitazione sia uno sport riconosciuto all’interno dei licei. Con l’obiettivo di formare un domani tecnici di equitazione, ma anche manager sportivi che hanno cominciato proprio con questa offerta scuola lavoro. Iniziamo da Arezzo, ma in Toscana ci sono 18 licei sportivi ed il nostro impegno sarà grande. Un cammino che abbiamo potuto intraprendere grazie alla “Buona scuola” del Ministero.” “Il nostro progetto scuola – ha ricordato il generale Massimo Dal Piaz – segue la filosofia di ampliare il più possibile la base dell’equitazione. E la base si amplia solo coinvolgendo le scuole, che per tutti noi sono una risorsa incredibile. La Fise Toscana mi ha notevolmente agevolato in questo percorso rivolto alle scuole e nell’Aretino ho trovato nel consigliere Pasquini grande collaborazione e sostegno. Ad Ambra e Bucine sta per partire un progetto con le scuole elementari dove saranno coinvolti 250 bambini. E sempre riguardo ai Licei sportivi abbiamo già importanti contatti anche con quello di Montevarchi.” “Un ringraziamento va ai titolari dell’impianto – ha detto il consigliere regionale Goffredo Pasquini e referente Fise per Arezzo – Boricchi e Bernardini ci hanno messo a disposizione un centro eccezionale e tutta la loro professionalità a cominciare dagli istruttori fino ai manager che seguono i grandi eventi.” “Questa vicinanza con la scuola – ha ribadito Riccardo Boricchi dell’Arezzo International Horse – ci fa molto piacere. Questo è un primo progetto pilota, al quale speriamo possano seguire altre importanti iniziative.” “Bisogna mettere in rete le ricchezze di Arezzo – ha detto il professor Anselmo Grotti preside del Liceo Francesco Redi di Arezzo – attivare collaborazioni con eccellenze come quella dell’ Arezzo International Horse- il nostro liceo è uno dei più antichi di Italia ed è molto radicato nel territorio. Quest’anno abbiamo 1400 studenti e il prossimo anno scolastico ne avremo 1600, divisi tra Liceo scientifico, linguistico e sportivo. Allievi ai quali diamo sempre nuove offerte formative firmando tante convezioni. Questa con la Fise Toscana è una possibilità molto importante, che oltre al brevetto a livello sportivo dà a possibilità ai nostri studenti di migliorare le lingue e di collaborare ad un grande evento sportivo.” A chiudere l’incontro è stato il professor Italo Farnetani, docente ordinario di Pediatria Libera Università degli studi di Scienze Umane e Tecnologiche: “Questo progetto è musica per me, che da anni promuovo lo sport tra i bambini e gli adolescenti. Da recenti studi è venuto fuori che in Italia, a parte le ore di sport fatte a scuola, alle elementari solo il 40% dei bambini fa sport e tra gli adolescenti il 35% di femmine ed il 50% di maschi. Il che vuole dire che i 2/3 dei nostri ragazzi sono a rischio di salute non praticando alcuno sport. Io ho sempre studiato, ma adesso mi sento di dire che per i nostri figli è meglio un’ora di studio in meno ed una in più di sport. L’equitazione poi a differenza degli altri sport ha il contatto con l’animale, che è eccezionale per far accrescere l’autostima. In più è uno sport che possono praticare anche i bambini in sovrappeso.”

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