Intervista a Daniele Donati, il tecnico della Juniores ci parla in vista della sua seconda stagione in amaranto

Dopo il Direttore Sportivo e il Mister della Prima Squadra, ecco l’intervista al Mister della Juniores Daniele Donati.
Ancora un anno a Castelnuovo. Con che spirito ti accingi ad affrontare questa nuova stagione?
Con lo spirito giusto. Dopo che avevo deciso di intraprendere un’altra strada, forse verso qualche prima squadra, e avevo comunicato sul mio profilo quest’intenzione, ho avuto da parte di tutta Castelnuovo attestati di stima che mai avrei immaginato perciò la decisione di rimanere un altro anno sulla panchina della Juniores mi gratifica tantissimo e mi rende orgoglioso di rivestire la maglia amaranto che avevo vestito anche da giocatore.
Che valutazione dai del campionato provinciale Juniores? Pensi che ci possano essere delle individualità interessanti che meritano palcoscenici migliori?
Penso che nella Juniores provinciale ci siano sicuramente delle individualità che meritano qualcosa di più. Non per questo chi viene a Castello a giocare un campionato provinciale si deve sentire sminuito. Non inganni la parola “provinciale”. Chi gioca a Castello ha la possibilità di avere una prima squadra importante alle porte e il passo dalla Juniores alla prima squadra è breve. La riprova l’abbiamo avuta quest’anno con i due ’99 Vannuccini e Romagnoli che hanno debuttato in Prima Squadra e se la sono cavata alla grande. Questa è la riprova che con il lavoro in campo anche da un campionato provinciale nella piazza giusta (come è Castelnuovo) ci si possono levare belle soddisfazioni
Cosa ti è piaciuto e cosa no della scorsa stagione?
Tenuto conto che per motivi logistici inizialmente eravamo numericamente scarsi ma, nonostante tutto, pur giocando con squadre più attrezzate di non siamo usciti mai dal campo con imbarcate e anzi siamo sempre venuti fuori a testa alta, questo per me è stato un segnale forte. Pensavo che che con alcuni innesti a dicembre avremmo potuto potevamo svoltare e così è stato. Non dimentichiamo che abbiamo battuto formazioni come la Juniores della Sangiovannese del Montevarchi, ci siamo battuti alla pari con quella del Sansepolcro che è arrivata alla finalissima nazionale. Tutto ciò ci ha permesso, grazie ai miei ragazzi, di fare un girone di ritorno alla pari delle prime della classe Terranuova e Laterina. Mi è piaciuto il gruppo che aveva proprio l’essenza della squadra fuori e dentro il campo.
La Castelnuovese non ha un proprio settore giovanile. Quanto pensi sia penalizzante?
Moltissimo! Aver avuto quest’anno una squadra di allievi alle spalle ci avrebbe permesso sicuramente di attingere da un serbatoio importante nei mesi di difficoltà. Spero che un domani si possa riuscire a formare quella filiera di giovani che sarebbe sicuramente un polmone importante per la Castelnuovese.
Daniele, hai un ottimo curriculum a livello di allenatore giovanile. Sappiamo che la tua ambizione è quella di allenare una prima squadra. Dicci qualcosa a questo riguardo.
Sicuramente nel mio futuro proverò a cimentarmi anche sulla panchina di una Prima Squadra. Ma io guardo sempre al presente e oggi sono l’allenatore della Juniores della Castelnuovese e, come dico sempre a tutti i ragazzi che ho allenato, per loro e per me questa deve essere la nostra serie A e da qui partiamo. Auguro a tutti li sportivi di Castello un’annata piena di soddisfazioni calcistiche e un grosso in bocca al lupo per la nuova stagione.

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