Sansepolcro strappa un punto a Modena

Certo, alla vigilia della partita del glaciale Braglia (capienza 22 mila spettatori, presenti al match 250 persone…) pensare ad un risultato positivo con mezza squadra fuori tra squalifiche ed infortuni poteva sembrare utopistico, ed invece si torna da Modena con non poco rammarico ed un minimo di rabbia per aver gettato alle ortiche una possibile vittoria che molto avrebbe fatto per caricare la squadra. “Abbiamo preso tre punti in una situazione di assoluta emergenza –si sarebbe potuto dire- vuol dire che, recuperati tutti (tranne, purtroppo, Parodi, che, tra l’altro, ha rescisso il contratto e Valori) ce la batteremo contro chiunque”. No, é arrivato il pareggio, che in ogni caso non é da disprezzare vista la situazione in cui ci troviamo, ma monta un pochino di rabbia perché il Castelvetro, che avevamo superato all’andata, si é mostrato ancora più scarso di quello di venti partite fa e se ci fosse stata più determinazione e precisione sotto rete, se avessimo tirato in porta più spesso e non poche volte (ma questo, purtroppo, sembra un difetto che stiamo continuando a trascinarci appresso) a quest’ora staremmo parlando di una possibile svolta. Passati subito in svantaggio (e nell’occasione il nostro portierone David avrebbe potuto far meglio) ce la siamo giocata a viso aperto e abbiamo raggiunto il pari su rigore ottenuto da Pasqualini che nella circostanza ha evidenziato tutta la sua esperienza. Trasformazione di un freddissimo Mortaro. Poi, alla lunga abbiamo fatto qualcosa in più degli avversari ma non é bastato. Da rimarcare anche il gran rientro dal primo minuto di Massai e la concreta prova di Alagia. C’é ancora un lato positivo che portiamo a casa dalla trasferta emiliana: l’aver lasciato il penultimo posto. Ora abbiamo tre squadre dietro ma siamo tutti lì, raccolti in un fazzoletto di punti e la Correggese, che ci eravamo lasciati ultima a sei punti da noi, é andata a vincere a casa della Pianese (quanti risultati strani ci sono in questo girone…), chiude sempre la fila ma ora ha solo quattro lunghezze da recuperare rispetto al nostro undici. E proprio la Pianese sarà la nostra prossima avversaria (sarà il derby delle maglie bianconere perché entrambe indossano questi colori e ancora a Città di Castello, in attesa che venga riaperto il nostro “mitico” Buitoni); a Piancastagnaio gli amiatini si dimostrarono uno degli ossi più duri che abbiamo affrontato in tutto il girone di andata. Speriamo, come hanno mostrato proprio ieri perdendo e affrontando l’ultima che le cose da allora siano cambiate. Ma tant’é, non possiamo guardare più in faccia nessuno, dobbiamo tornare a fare punti con continuità e non guardare ai problemi degli altri ché ne abbiamo già tanti noi… E che quell’atmosfera, quell’aria di ritorno all’antico che sembra volersi respirare in giro possa portarci a mettere alle spalle questo brutto incubo che stiamo vivendo. Una parolina all’orecchio della jella: lasciaci in pace!!! Non ti basta come hai infierito l’anno passato? Ci hai fatto ricominciare questo 2018 come avevamo trascorso gli ultimi sei mesi del 2017: un infortunio dopo l’altro! Tra gli altri, prendiamo un attaccante, Parodi, che mostra subito il suo fiuto della rete, si fa male e per lui stagione finita. Ed allora acquistiamo il sostituto, Valori, segna all’esordio e si infortuna nel primo allenamento di gennaio: difficile pensare di rivederlo in campo prima della fine del campionato! Ahò! E non ci rompere più, sfortunaccia… Domenica recupereremo, incrociando le dita, più di un giocatore, poi tra mercoledì e l’altro fine settimana avremo altre due partite. Bisognerà stare molto bene fisicamente, ragionare di più in campo, evitare le leziosità nelle finalizzazioni e tirare, tirare, tirare. Ci servono come il pane i punti e per farli bisogna segnare. Abbiamo sempre la peggior difesa ma anche come reti nell’ultimo periodo non é che siamo stati fulmini di guerra: tre gol, di cui due su rigore, negli ultimi sei incontri. Un po’ poco, non vi pare? Forza,allora, citti. Il Borgo tutto vi aspetta ed é pronto a sostenervi da qui alla fine del campionato. Non dovrete far altro che ricambiare. Ve lo chiede anche quella gloriosa maglia che portate indosso.

Ugo Russo, Presidente onorario
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