Pronti alla battaglia: comunicato ufficiale delle società di serie A e B

L’unione fa la forza! E’ questo il principio su cui si basa il nuovo fronte d’azione creato dalle società di serie A e serie B di calcio femminile che, nell’arco di una settimana, a iscrizione già validate, si sono viste nuovamente catapultate dalla FIGC alla LND. In seguito all’emissione di una sentenza della Corte Federale d’Appello, lo scorso 26 luglio, è stata annullata la delibera del Commissario Straordinario della FIGC con la quale veniva inquadrata, all’interno dell’organizzazione della stessa FIGC, la Divisione Calcio Femminile attribuendole l’organizzazione dei campionati di rilievo nazionale. Una sconfitta per l’intero movimento del calcio femminile che, indignato dalle parole espresse dal presidente della LND Cosimo Sibilia, non è rimasto con le mani in mano. Nel corso di un incontro svoltosi giovedì 2 agosto a Milano, le società che si erano costituite parte civile a fianco della FIGC in fase di ricorso (tra cui anche l’ACF Arezzo) hanno infatti sottoscritto e diramato un comunicato congiunto in cui si conferma la salda volontà dei club, delle giocatrici e dei tecnici di non voler fare marcia indietro sottolineando l’importanza del promesso passaggio in FIGC e sentenziando il blocco dei campionati e di qualsiasi altra attività ufficiale come forma di protesta. Ecco quanto si evince dal comunicato: “A seguito dei recenti avvenimenti che hanno riguardato il calcio femminile, in data odierna si è svolto a Milano un incontro congiunto tra società di serie A e B, calciatrici con l’AIC e allenatori/allenatrici con l’AIAC. Dalla riunione è emersa la ferma volontà di far crescere il calcio femminile. Per tale ragione le società, le calciatrici con l’AIC e le allenatrici e gli allenatori con l’AIAC ritengono opportuno continuare il percorso intrapreso dalla FIGC. In attesa che il Collegio di Garanzia del CONI si pronunci, auspicando una decisione che ripristini la competenza della FIGC ad organizzare i campionati nazionali di calcio femminile e statuisca la legittimità della delibera della FIGC del 3 maggio 2018, visto l’imminente inizio della stagione sportiva, è stata raggiunta la decisione congiunta ed unanime di non prendere parte ad alcuna attività ufficiale. Con l’auspicio che le componenti, che sempre si sono prodigate nell’affermare la rilevanza della crescita e sviluppo del nostro movimento, vogliano trovare una rapida soluzione nell’interesse di tutti.” Una decisione sofferta, ma ben ponderata che porterà le società, più unite che mai in questa lotta, a proseguire i propri programmi sportivi senza però scendere in campo fin tanto che il Collegio di Garanzia del Coni non si pronuncerà a riguardo. “Il mondo del calcio femminile si trova di fronte ad un bivio importante- spiega la presidente amaranto Chiara Tavanti.- C’è molta soddisfazione per i passi avanti che il movimento ha compiuto e la coesione mostrata da tutti i club di serie A e di serie B nel voler procedere con questa protesta ne è l’ennesima dimostrazione. Non ho mai visto dirigenti, calciatori e staff tecnici così uniti, ma ne va del nostro futuro e credo che farci sentire sia adesso un atto doveroso verso tutti i sacrifici compiuti in questi anni. Tutta questa comunione d’intenti è forse il lato migliore di una questione che di positivo non ha nulla. L’Arezzo Calcio Femminile condivide questa linea d’azione e in attesa di ulteriori sviluppi da parte del Coni proseguirà con i propri programmi sportivi, ma senza scendere in campo. L’inizio della nuova stagione è ormai alle porte e insieme lotteremo per far valere i nostri diritti”.

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