SPORTING VALDAMBRA - CALENZANO 49-58

Valdambra irriconoscibile, passa Calenzano
L’ultima giornata di andata vedeva la squadra di Bini affrontare a Ponticino il Calenzano, un team che naviga nella seconda parte della classifica ma che aveva già fatto nel suo percorso qualche vittima eccellente (Certaldo, Poggibonsi e Galli). Scavallato il 2018, lo Sporting sperava di riprendere un cammino più produttivo rispetto al dicembre scorso e l’incontro con Calenzano appariva come l’occasione giusta. Bini rinuncia a Balsamini, Luca Cacioli e Innocenti, ma c’è il rientro di Lanucci, Bies e Naldini, quindi in teoria maggiori alternative nei ruoli più vicini al canestro. Si inizia con Alfieri e Tello che portano lo Sporting sul 14-8 al 5’, con Bucciolini che mette pressione e con Bies che si fa sentire a rimbalzo. Calenzano cerca trame produttive, ma anche il team di Bini prova a girare al meglio la palla in attacco. Tello mette un’altra tripla e il duo Provenzal-Stagi chiude bene il contropiede, ma Calenzano trova sulla sirena del decimo il 20-14. Gli ospiti rientrano in campo con maggior grinta mentre Valdambra appare improvvisamente poco incisivo al punto di costringere coach Bini al time out e ad una strigliata molto decisa. Le cose non cambiano in termini di precisione e la partita diventa solo una sterile corrida (22-19, al 15’). Bini non si capacita dello scarso rendimento, sia in attacco che a rimbalzo dei propri atleti ed è costretto a chiamare un altro time out chiarificatore. Al 16’, Calenzano invece aggancia e mette la freccia (22-23), mentre i biancoverdi di casa appaiono ancora fuori fase. Si vede finalmente Lanucci, ma Calenzano punisce la zona di casa mettendo due triple consecutive che solo l’ugual moneta di Bucciolini riesce a pareggiare nel finale di seconda frazione (29-29). Al rientro le cose non sembrano mutare per i padroni di casa, molli e confusi, così Calenzano ne approfitta per allungare sul 29-33 al 23’. È Tello a far reagire un po’ i suoi riportandoli in parità (33-33, al 25’), ma Calenzano è decisa a giocarsela e nonostante il gioco da tre di Bies e lo spunto di Alfieri, Valdambra è ancora sul 38-37 al 27’ non trovando però il nerbo giusto per un break. Cosa che invece trovano i blu ospiti che, aiutati da una fortunosa tripla di tabella, concludono il terzo tempino in vantaggio per 39-44. Dopo i soli 19 punti nei due quarti centrali, nell’ultimo spezzone si aspetta la reazione di un Valdambra finora molto sfasato. E invece il team aretino rientra in campo come peggio non potrebbe (1 punto in oltre 4 minuti) con il buio di una sconfitta che sembra avvicinarsi sempre più (40-48, al 34’). Coach Bini si rifugia in un time out per dare un senso differente ad un finale di gara che sembra però già scritto (41-51, al 36’), visto il trend. Tello e Provenzal comunque provano a far qualcosa, ma Calenzano è sempre tonica e riesce a restare sul 45-56 al 38’. Gli ultimi inutili fuochi portano solo il risultato finale su un imprevedibile 49-58. Nonostante gli evidenti limiti tecnici, Calenzano vince meritatamente per aver messo in campo una fisicità e un’aggressività difensiva adeguate per una gara di campionato. Valdambra invece non potrà giocare peggio di così perché è sembrata in tutte le sue pedine l’ombra di sé stessa, imprecisa all’inverosimile, molle, deconcentrata e lenta, quasi come fosse a uno screening più che a un importante test. Toccherà a Bini far dimenticare al più presto ai propri giocatori questa bruttissima sconfitta e cercare di far ritrovare alla squadra una forma più idonea, prima mentale e tecnica, ma poi ovviamente anche fisica e atletica.

Gennaro Tello - Valdambra Valdarno Sporting
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