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Zona rossa ed attivita' sportiva. Quale norme seguire?


In questo momento la visione è "nebulosa". Troppi esperti non riescono a far quadrare i conti. Dalla fantasia alla realtà. Dalla bugia alla verità assoluta. Una confusione mentale, x chi ascolta, incredibile. Come i cambiamenti repentini da un giorno all'altro. Non sempre le ciambelle vengono col buco. Ma certamente i buchi non riescono a fare le ciambelle. Leggete attentamente le note della Fidal sui vari provvedimenti. Si passa dallo sport professionistico vero a quello professionistico x risultati. Dall'agonismo al dilettantismo. Dall'essere amatoriale ad essere professionista il passo è breve. Cosa significa essere professionista? Avere una attività che da il sostegno x vivere o semplicemente avere un ricambio x quello che si fa ? La differenza fra le cose è subdola. Nel mondo dell'atletica non esiste il professionismo. Almeno non esiste come negli sport a squadre dove si firma un contratto con tanto di stipendio annuale o mensile. Se sei un buon ginnasta, un buon nuotatore o un buon atleta di un certo livello entri in un gruppo militare ed hai un sostegno economico e, a volte, anche logistico. Vale per quei campioni nati in posti dove lo stadio, la piscina o il palazzetto sono assenti e ci si arrangia alla meglio. Coi risultati si passa ad altra società che offre, se non militare, un posto di lavoro part-time o se va bene un contributo mensile rimanendo nella propria residenza. In genere nel nostro sport si approfittava del servizio militare x allenarsi di più. Ora sono i gruppi militari che offrono sostegno agli atleti migliori. Basta avere un pò di esperienza per capire cosa succede. I gruppi tesserano i "nazionali" x completare la squadra. In caso di scarsi risultati l'atleta scende di grado e non viene assistito atleticamente, (in servizio!!) ma solo economicamente. La maggior parte degli atleti non militari hanno un lavoro e, nei ritagli d tempo, si allenano. E' successo a molti di noi. Ora da oggi, 15 novembre 2020, la Toscana è zona rossa. Gli atleti possono allenarsi da soli. Per chi corre ed è adulto OK. Il tecnico dà la tabellina o consiglia cosa fare e si va avanti. I giovani ? I genitori? Il lavoro è essenziale. Se devono accudire ai figli la questione si ingarbuglia. Un lanciatore di disco o martello che fa? Va in un parco o si mantiene fra pesi e bilancieri, accosciate e tirate? Leggete attentamente il "pezzo" scritto x tutti gli associati dalla Fidal. Ci dice come e cosa fare. Poi gli enti: Comune, Provincia e Regione ci imbrogliano le carte. La mia speranza che questa chiusura sia breve. Un anno senza gare: triste!! Continuare a vedersi in video fra dirigenti e tecnici: triste!! In compenso crescono i personal trainer che a parole ed esercizi soft assicurano risultati certi: falso. Tanto lavoro e sudore x poi raccogliere con risultati palpabili e certi. Siamo una squadra preferibilmente MASTER, ma anche i giovani mostrano tenacia e personalità da vendere. Aiutiamoli. Buon allenamento e da domani notizie fresche!!

Atletica Sestini

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