Fiordigiglio batte Castellucci per kot al 4° round
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Il promoter Mario Loreni, con la diretta televisiva di Italia 1, presenta presso la palestra comunale di Manzano, a pochi chilometri da Udine, un cartellone incentrato sul match valevole per il titolo UE dei superwelter tra l'imbattuto detentore trentenne Orlando Fiordigiglio (18-0-0; 9 ko), di Arezzo, e il trentaduenne sfidante di Avezzano, Stefano Castellucci (23-3-0; 10 ko). Arbitra Guido Cavalleri; giudici, gli italiani Adrio Zannoni, Massimo Barrovecchio e lo svizzero Guggenheim; supervisor la sig.ra Enza Jacoponi.
Annunciato dal ring announcer Zambara, entra per primo sul ring lo sfidante Castellucci in tenuta bianca con bordi neri, seguito immediatamente dal campione, in tenuta a colori invertiti.
Esecuzione dell'inno, rapidi preliminari e subito si parte.
Fiordigiglio lavora bene con un jab lungo, rapido e insistente che talvolta centra d'incontro Castellucci, comunque ben in gara e alla ricerca del varco per il diretto destro, preceduto dal sinistro. L'abruzzese, per accorciare le distanze, si disunisce un po' allargando troppo le traiettorie e partendo da lontano, per cui agevola l'attento assetto tecnico e tattico del detentore, che si fa preferire per precisione e rapidità. Nel terzo round, l'aretino parte a tavoletta e colpisce Castellucci con due ficcanti sinistri e quindi doppia il destro che mette per un attimo in difficoltà lo sfidante, che però reagisce con coraggio, ma proprio negli ultimi secondi della ripresa deve subire una combinazione culminata in un montante destro che gli fa piegare le gambe. Al quarto round, dopo un'iniziale fotocopia di quelli precedenti, Fiordigiglio affonda una serie di colpi pesanti e precisi che fanno sbandare Stefano Castellucci, il quale barcolla palesemente e l'arbitro Cavalleri si frappone tra i due e giudicando il match ormai senza storie e rischioso per il bravo Stefano, lo sospende. Kot ed ennesima vittoria per Orlando Fiordigiglio, la diciannovesima, che potrebbe aprirgli chance concrete sulla strada dell' Europeo "vero". Qualche non troppa convinta protesta dell'abruzzese, ma poi tutto finisce in un attimo.
Lucido, con i piedi in terra e sale "in zucca", così s'esprime il confermatissimo campione UE ai microfoni di Italia 1: "Voglio migliorare ancora e avevo necessità di un test probante per vedere dove posso arrivare. Non parlo ancora di mondiali, perché devo crescere ancora. Ho preso qualche colpo di troppo anche stasera e ritengo di avere un margine di crescita del 30%. Voglio arrivare a giocarmi i grandi traguardi solo dopo avere limato i difetti che ancora ho".
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