Montevarchi e Bibbiena si equivalgono e la partita non si sblocca
C.S. AQUILA 1902 di Montevarchi – BIBBIENA 0-0
C.S. Aquila 1902 di Montevarchi: Bobini, Pasquini, Bartoli, Daveri, Ezechielli, Bartolozzi, Renzi, Mannella, Sguera, Corsi (Rossi) , Nofri (Mori).
A disposizione: Dini, Sbragi, Lazzerini, Baldini, Cuccoli.
Allenatore: Picchioni
Bibbiena: Poponcini, Renzetti (Bicchi), Marzi, Malentacca, Ricci, Undini, Biagi, Morelli, Falsini A., Capacci, Falsini E.
A disposizione: Santiccioli, Ansani, Rossi, Fini, Lolli, Sereni.
Allenatore: Bronchi
Arbitro: Sig. Marino di Formia
Ammoniti: Mannella, Ezechielli e Sguera per l’Aquila Montevarchi; Capacci e Renzetti per il Bibbiena
Espulsi: Cuccoli (dalla panchina)
Recuperi: +2' pt, +3' st.
Ancora un big match per l’Aquila (il 3° in 8 giorni, considerando tale anche il turno unico di coppa di categoria), stavolta al Brilli Peri, disputato nuovamente sotto un sole più primaverile che autunnale (soltanto il ritorno dell’ora solare, con l’allungarsi delle ombre delle tribune in campo, rammenta in quale stagione ci troviamo) e ancora un’occasione persa dagli aquilotti per agguantare la vetta della classifica: il Bibbiena non si è fatto piegare, ne’ il Montevarchi è riuscito a trovare lo spunto vincente per sbloccare la partita che, in conseguenza di ciò, non è stata affatto brillante dato che, per lunghi tratti, le squadre si sono equivalse.
Ravvivatore non richiesto dello spettacolo è stato il signor Marino di Formia che, con le sue scelte, fiscali oltre ogni sopportabile nausea, ha rischiato di far incarognire un match giocato con maschio vigore da entrambe le formazioni ma mantenutosi, tutto sommato, nell’alveo della correttezza.
Dato che entrambe le squadre sfoggiano i medesimi colori sociali è il Montevarchi che sceglie di scendere in campo con un’inedita maglia verde, lasciando il rosso-blu agli ospiti.
In tribuna tutte e due le tifoserie (folta la rappresentativa di Bibbiena) si aspettano un match brillante ma saranno (nuovamente) deluse: il Montevarchi si schiera con un 4-2-3-1 che copre bene tutte le zone del campo ma manca di incisività proprio in fase di attacco quando il Bibbiena, schierato con un 4-1-3-2, riesce a chiudere tutti gli spazi, vanificando così gli affondi laterali di Nofri e di Renzi (talvolta anche quelli di Pasquini, preziosissimo sia in fase di copertura che come cursore di fascia, che più volte si è incuneato nella difesa avversaria) e proponendosi spesso con fulminee ripartenze, cui raramente il Montevarchi si fa trovare sguarnito.
Per trovare un’azione degna di nota occorre attendere il 26’, quando Falsini, sulla sua destra, tira verso la porta avversaria: Bobini para senza patemi la conclusione velleitaria.
Si ribalta il fronte e, al 28’, Corsi recupera una palla sulla sua tre quarti offensiva, insiste sulla fascia destra e, all’improvviso, crossa (a scavalcare la difesa) per l’accorrente Nofri che, all’altezza circa del dischetto del rigore, di testa mira al palo alla destra di Poponcini ma la palla sfiora appena il montante ed esce innocua.
Nel mentre che le squadre si affrontano per trovare il reciproco punte debole il signor Marino (che già aveva ammonito Mannella per un discutibile fallo e Capacci per un tocco di mano) inizia ad occupare il centro della scena.
Durante un’incursione sulla sua fascia sinistra Renzi viene affrontato duramente da Marzi che, senza indugi, stende il rossoblu.
Non si tratta di un fallo “cattivo” ma pur sempre di fallo si tratta ma, nonostante le vigorose proteste dei locali, l’arbitro lascia proseguire.
Più tardi, un rimpallo favorisce un inserimento di Mannella a centrocampo: l’aquilotto si vede contrastato ma resiste, subisce un fallo ma insiste nell’azione e, dopo un ulteriore rimpallo, riesce a trovare quello che pare sia il varco giusto per andare direttamente in porta.
Solo a questo punto l’arbitro fischia la punizione per i rossoblu e, nuovamente, la tribuna s’infiamma di rabbia, rimproverando alla giacchetta la mancata concessione del “vantaggio”.
Ma l’arbitro insiste nel mantenere la sua condotta di gara (oltremodo) fiscale e ammonisce prima Ezechielli e poi Renzetti, alterando definitivamente gli animi.
Il primo tempo finisce (dopo 2’ di recupero) con le squadre che si sono annullate a vicenda e, soprattutto, con la rabbia che ribolle tra i tifosi, che si affollano di fronte al sottopasso che conduce agli spogliatoi ed urlano tutto il loro disappunto nei confronti dell’arbitro per la sua pessima conduzione della gara.
La ripresa sarà relativamente più vivace e, anche stavolta, il signor Marino si troverà nell’occhio del ciclone.
Al 48’ il Bibbiena ha la chance per dare una svolta alla partita: Morelli, sulla sua tre quarti offensiva, insiste a contrastare il possesso di palla a Mannella e la spunta, si gira, si porta in avanti e smista sulla sua destra per l’accorrente Falsini, che si porta dentro l’area di rigore e rimette la sfera al centro sempre per Morelli che, in scivolata, tira a botta sicura un forte rasoterra ma Bobini, con una prodezza, devia la palla alla sua sinistra quel tanto che basta per vanificare il ritorno di Falsini, comunque contenuto da Bartoli (e, comunque, al bibbienese è stata contestata dal guardialinee la posizione di fuorigioco).
Al 52’ si assiste ad un episodio grottesco: i giocatori della panchina del Montevarchi, fin dall’inizio della ripresa, si sono alzati per andare a scaldarsi all’altezza della bandierina destra della porta di Poponcini e Cuccoli si appresta per entrare in campo quando, inaspettatamente, il signor Marino corre proprio verso di lui.
Solo in quell’istante gli spettatori notano che l’attaccante aquilotto sta rientrando tra i ranghi: l’arbitro lo invita a girarsi per notificargli il suo numero di maglia e, tra lo stupore e lo sconcerto generale, lo espelle dal campo !!
Si dovrà aspettare un po’ di tempo per chiarire l’accaduto: sentendo il diretto interessato, il giocatore s’era allontanato verso l’angolino più lontano (nonché nascosto) dalle tribune del Brilli Per per pisciare e, in conseguenza di questo, l’arbitro gli ha contestato di “essersi allontanato dall’area tecnica senza il suo permesso” e, da qui, la sanzione.
Viene da chiedersi dove stia il limite dell’”area tecnica di riscaldamento” al Brilli Peri, che dispone praticamente di due praterie alle spalle delle porte, dove da sempre le riserve di qualunque squadra si scaldano in tutta tranquillità, senza che mai alcun arbitro (di categorie ben superiori alla promozione) abbia mai obiettato alcunché !!!
Al 60’ altro episodio (quanto mento) dubbio: un cross alto proveniente dalla fascia destra del Montevarchi sta per terminare al centro dell’area dove si trova Sguera ma Morini, platealmente, distende bene le braccia e lo spintona a terra.
L’intero Brilli Peri ruggisce “rigore” ma l’arbitro è molto lontano dall’azione e tutto si perde nel nulla.
Poco più tardi lo stesso Sguera, durante un contrasto, finisce a terra ma l’arbitiro lo ammonisce “per aver sgambettato l’avversario” (era diffidato, salterà la partita di Subbiano).
Nonostante i cambi la partita proprio non decolla ed il Montevarchi prova con due calci piazzati a sbloccarla: al 73’ ci prova Sguera ma la palla si perde sul fondo alla sinistra di Poponcini, ne’ miglior fortuna ha al 75’ Mannella, la cui parabola sorvola la barriera e scende troppo tardi verso la porta, finendo appena sopra la traversa.
Solo al 92’ il Montevarchi riesce a produrre una palla-gol degna del nome: Pasquini avanza sulla sua fascia destra e crossa lungo in area dove arriva Renzi che, di testa, mira all’angolino basso alla sua sinistra ma Poponcini è attento e, con un gran tuffo, tocca la sfera quel tanto che basta per deviarla in angolo.
La partita termina così, tra le vigorose proteste dei locali nei confronti dell’arbitro e con l’amaro in bocca per i locali i quali, a dispetto della enorme mole di gioco sviluppata, non sono riusciti a superare un avversario forse non alla loro altezza in quanto a tasso atletico ma messo talmente bene in campo da riuscire a vanificare ogni loro sforzo.
Dopo 5 giornate è un po’ presto per tracciare un bilancio ma i numeri sono freddi: solo 4 i gol all’attivo per il Montevarchi e domenica prossima sia Sguera che Cuccoli (sarebbe curioso sapere che cosa ha scritto l’arbitro sul referto a proposito della sua espulsione, oltre a sapere che opinione si sia fatto di lui il commissario di campo) saranno squalificati, pertanto Picchioni dovrà estrarre un coniglio dal cilindro per schierare l’attacco rossoblu (ora come ora, l’unica punta disponibile è Mori), così desideroso quanto bisognoso di quel “tonico” (il gol) che gli darebbe più fiducia in se stesso e, di conseguenza, più incisività nei momenti decisivi.
Aquila Montevarchi - www.dilettanticalcio.com