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L'Aquila getta al vento un'occasione d'oro: solo 0-0 col Marciano

Montevarchi-Marciano 0-0
C.S. Aquila 1902 di Montevarchi: Bobini, Brocci, Raspanti, Corsi, Bartolozzi, Ezechielli, Nofri (58' Baldini), Daveri, Renzi(78' Cuccoli), Sguera, Mori(64' Rossi). A disposizione: Dini, Sbragi, Mannella, Bartoli. Allenatore: Rigucci
Marciano: Casini, Pizzillo, Grotti, Corti (74' Morelli), Peruzzi, Colcelli, Ricci, Di Martino, Faralli(80' Gelormini), Capaccioli, Lapini (87' Marcelli). A disposizione: Corti M., Barneschi, Bartolozzi, Mauriello. Allenatore: Giulianini
Arbitro: Corti di firenze.
Ammoniti: Pizzillo, Capaccioli e Lapini (Marciano)
Espulsi: Angelo Livi (presidente del CS Aquila 1902) dalla panchina.
Recupero: +5 st
Un'Aquila (ancora) frastornata (dagli eventi infra settimanali) si fa imbrigliare dal Marciano, sceso in Valdarno per vendere cara la pelle e che torna a casa con un punto in carnere decisamente meritato. Sotto un'atmosfera cupa (cielo nerissimo sul lato fiorentino, stracci di sereno su quello aretino, pioggia e vento a tratti: finalmente l'autunno !!) scendono in campo Montevarchi e Marciano ma la curiosità degli sportivi è tutta per il nuovo mister dei locali: in settimana, dopo l'inattesa quanto imprevista eliminazione in coppa di categoria, Gianni Picchioni ha deciso di rassegnare le dimissioni, accordandosi con la società per una separazione consensuale, pertanto la dirigenza dell'Aquila ha contattato Rigucci, già allenatore della Castelnuovese, per prendere il timone della squadra, che inizialmente è scesa in campo col modulo 4-2-3-1, ovvero con Sguera unica punta, coadiuvato da Renzi, Mori e Nofri. Uno schieramento del genere metterebbe soggezione a chiunque e invece, a sorpresa, è il Marciano a farsi vivo dopo appena 2 minuti: una punizione battuta (sulla tre quarti offensiva di destra del Marciano) da Capaccioli arriva fino quasi la linea di fondo dell'area aquilotta, Faralli ci crede e sorprende la difesa rossoblu con un inserimento a sinistra e rimette al centro per l'accorrente Peruzzi che, di testa, impegna Bobini (che alza sopra la traversa, il corner successivo sarà senza esito); col senno di poi ci si accorgerà che questa è stata l'unica occasione concessa agli avversari dagli aquilotti in tutta la partita. Il Montevarchi prova a reagire ma il Marciano non si fa intimidire: al'11 Borcci si libera sulla destra e fa partire un cross che affetta tutta l'area avversaria ma ne' Mori ne' Sguera riescono ad inserirsi efficacemente. Ancora, al 22' Mori si libera sulla sua fascia sinistra e prova la conclusione diretta ma la mira è assolutamente fallace. Confermando (purtroppo) un ormai consolidato cliché, il Montevarchi macina una grossa mole di gioco ma quando arriva il momento decisivo non riesce ad essere particolarmente efficace. Al 37' viene ammonito Pizzillo per fallo su Sugera: proprio lui, in conseguenza della punizione, si libera della marcatura e, da circa 25' metri, tira in porta ma Casini blocca senza patemi. Sugera è il più tartassato dei rossoblu (anche Capaccioli si fa ammonire per un fallo sull'attaccante) e lui reagisce come una tigre rabbiosa: allo scadere del primo tempo si fa trovare su un corner battuto alla sinistra rossoblu e colpisce di testa la sfera ma la conclusione ha poca potenza e Casini para facilmente. La ripresa si apre con una girata al volo di Mori all'altezza del vertice destro dell'area di rigore ma il suo tiro è contrastato in angolo. Il Montevarchi prova ad alzare il baricentro del gioco ed ad attaccare con più insistenza ma il Marciano, lungi dal farsi intimidire, tende a chiudere tutti gli spazi, asfissia il gioco degli aquilotti con continui raddoppi e soffoca sul nascere le manovre d'attacco. La girandola di sostituzioni del secondo tempo non altera l'equilibrio in campo e la partita si svuota di contenuti degni di nota. Solo nel finale l'Aquila (che, nonostante il turno infra settimanale, non ha accusato particolari cali di tono atletico), riesce a mettere pressione agli avversari, complice l'enorme dispendio di energie cui sono stati chiamati: al 40' l'Aquila batte un calcio d'angolo, nell'area chianina si accende una confusa mischia, Bartolozzi sfiora la palla di testa ma non riesce ad indirizzarla verso la porta. Sono ben cinque i minuti di recupero concessi dall'arbitro e, addirittura, saranno quelli più "densi" d'occasioni: al 47' Baldini si produce, sulla sua destra, in una ubriacante serpentina, riesce a saltare Grotti e Bartolozzi (del Marciano, ovviamente) e, arrivato sulla linea di fondo, crossa basso per l'accorrente Rossi ma la sua conclusione sorvola di parecchio la traversa. Ultimo sussulto al 49': una palla riesce a superare lo sbarramento di centrocampo e finisce quasi in are di rigore dove vi si avventa Rossi, il quale potrebbe provare ad attirare il portiere per cercare di scartarlo ma, invece, opta per la conclusione di prima; meglio dimenticare dov'è finita la palla ! Al fischio finale i tifosi sugli spalti si mangiano le mani: oltre all'amarezza per la partita giocata in sordina la rabbia si diffonde assieme alla notizia della clamorosa sconfitta della capolista Bibbienese (in casa!) contro l'Audax Rufina ed il pareggio del Soci contro il Sagginale (a riprova di una giornta clamorosa e sofferta per le prime squadre della classifica), pertanto quella che poteva essere una giornata propizia per il riavvicinamento alle posizioni di vertice è stata gettata al vento dagli aquilotti (si "scoprirà" piuttosto che il Lucignano, superando l'Antella, ha raggiunto il Montevarchi al 4° posto in graduatoria). Stavolta, oltre al consueto "terzo tempo" dei tifosi con la squadra, c'è da segnalare un lungo conciliabolo di mister Rigucci, soffermatosi coi tifosi della curva per confrontarsi direttamente con loro (guadagnandosi un caloroso applauso da parte degli ultrà), a testimonianza della presa di coscienza del gran lavoro da fare ma, anche, che nulla resterà intentato. La società lo sa bene e già si sta muovendo, sia sul mercato (si sussurra di alcune intese con squadre di categorie superiori, da ufficializzare tra dicembre e gennaio) sia per valorizzare e rimotivare i giocatori dell'attuale rosa, la quale vanta pur sempre un tasso atletico di gran caratura.

Aquila Montevarchi