Falcinelli e la Juniores, binomio indissolubile a Sansepolcro
Il tecnico della Juniores: “Giochiamo sempre per vincere, ma una bella sconfitta è meglio di una brutta vittoria”. Pensi a Maurizio Falcinelli e pensi al Sansepolcro. Non solo per i risultati ottenuti in sedici anni da allenatore della juniores nazionale, non solo per lo scudetto nel 2009 o per le svariate coppe disciplina; nemmeno solamente per la parentesi in prima squadra e per una salvezza difficile centrata lo scorso anno. Maurizio Falcinelli è qualcosa di più: è il Sansepolcro! E’ la filosofia di lavoro di un intero settore giovanile, è il punto di equilibrio in una società che con lui e grazie a lui, ha raggiunto traguardi prestigiosi. Non solo sul campo, ma anche e soprattutto fuori: la crescita del ragazzo prima della crescita del calciatore. Ma quali sono le linee guida del suo metodo di lavoro? “Da sempre, io e il mio staff di collaboratori, non facciamo altro che sviluppare le linee guida del calcio giovanile a Sansepolcro – esordisce Falcinelli – così come me le rappresentò Valerio Piccinelli nel 1999 quando mi volle a Sansepolcro. Potrei sintetizzare tutto in tre parole: il singolo, il gruppo, la squadra. Il singolo, inteso come giocatore e come persona in grado di esprimere la sua individualità in campo e nello spogliatoio. Maurizio FalcinelliSe un ragazzo viene al campo con il sorriso e con lo stesso sorriso se ne va a casa, vuol dire che stiamo costruendo un gruppo forte, dove tutti si sentono coinvolti e dove, giorno per giorno, aumenta quel senso di appartenenza, quell’amore per i colori del Sansepolcro che è il vero autentico valore aggiunto che noi possediamo. Questo spirito è tanto più importante nella juniores, che è la sintesi di tre gruppi diversi: la juniores stessa, gli allievi e la prima squadra”. Qual è la sua filosofia calcistica e come la esprime sul campo in settimana ed il sabato in partita? “E’ quella di “fare la partita”, di cercare sempre la manovra da dietro e rasoterra. Noi lavoriamo per sviluppare personalità nel singolo (spirito di iniziativa) e nella squadra (comandare il gioco). Perché solo così possiamo dare ragazzi “forti di testa” alla prima squadra! Noi lavoriamo sull’errore e dall’errore ripartiamo, per farne di nuovi il giorno dopo! E sbagliare sempre meno. Giochiamo sempre per vincere – prosegue il mister – ma secondo le nostre regole: una bella sconfitta è meglio di una brutta vittoria. È così che si crea la mentalità vincente, è così che un ragazzo capisce che può perdere, ma non sarà mai un perdente se avrà dato tutto e sarà sempre un perdente se non lo avrà fatto. Credo che a livello giovanile sia questa l’unica filosofia da perseguire: in un mondo di furbi, noi cerchiamo di essere forti!”. Spostandoci per un attimo sul campo, come si svolge il lavoro settimanale? “Svolgiamo quattro sedute settimanali a contatto con la prima squadra del cui staff seguiamo le indicazioni. Lavoriamo quasi esclusivamente con il pallone, incentivando al massimo la componente tecnica e agonistica. Sedute di durata massima di un’ora e mezza basate su intensità, concentrazione e divertimento. Così i nostri ragazzi assorbono velocemente il passaggio dal campionato regionale allievi a quello nazionale juniores. Colgo l’occasione per ringraziare la Vivi Altotevere Sansepolcro che investe tante risorse nel settore giovanile, permettendomi così di usufruire di uno staff di altissima qualità, professionalità e disponibilità. Dai dirigenti Chieli, Quirini, Tanci e Scarscelli, al secondo Pizzasegale, al collaboratore tecnico Leminci, al preparatore atletico Panizzi, fino allo straordinario staff medico-sanitario con il fisioterapista Fiorucci, i massaggiatori Casacci e Grilli, coordinati dall’impagabile dottor Valerio Vergni, il miglior acquisto del Sansepolcro nel terzo millennio!”. Tutto questo viene poi portato il sabato in campo: come sta andando il campionato? “Posso solo parlare in maniera assolutamente positiva di quanto fatto in questa prima parte di annata: siamo quinti in classifica con una squadra giovanissima, abbiamo perso, pareggiato, vinto, ma solo una squadra è stata superiore a noi nella manovra: il Siena. Inoltre, siamo primi nella classifica disciplina nel girone e decimi in Italia. Faremo di tutto per raggiungere, per il sesto anno consecutivo, i play off, fermo restando che la priorità resta la crescita dei ragazzi”.
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