Con un gol da cineteca (ed un pizzico di fortuna) l'Aquila vince il Lucignano
Montevarchi – Lucignano 1-0
C.S. Aquila 1902 di Montevarchi : Bobini, Pasquini, Stefanelli, Corsi, Bartolozzi, Ezechielli, Mannella, Ferri, Vangi, Daveri, Mori.
A Disposizione: Dini, Lombardini, Lazzerini, Brocci, Bartoli, Renzi, Cuccoli.
Allenatore: Rigucci
USD Lucignano : Palazzini, Barbagli, Cetoloni, Fabbrini, Tei, Mucci, Maraghini, Bennati, Boccini, Di Cicco, Casini
A Disposizione: Battelli, Poponcini, Del Toro, Scapecchi, Pistella, Navarrini, Foianesi
Allenatore Bernacchia
ARBITRO : ARNONE di Empoli
Marcatore: Ferri al 54’
Il Montevarchi si conferma la bestia nera del Lucignano, che nelle ultime 2 stagioni ha rimediato 4 sconfitte su altrettanti incontri, incassando la bellezza di 10 gol senza marcarne nemmeno uno ma i chianini escono con l’onore delle armi dal Brilli Peri, unici (fino ad oggi) ad essere scesi in campo cercando di imporre il loro gioco ai locali e se la traversa non avesse mortificato il loro estremo assalto nessuno avrebbe gridato allo scandalo se la partita fosse finita in pareggio.
Sotto un cielo strano (dapprima grigio, poi piovoso, poi addirittura sereno ed, infine, nuovamente grigio), accompagnate da una temperatura più che tiepida, si trovano nuovamente di fronte le due neopromosse del girone, oramai ben più che “matricole terribili” ma consolidate realtà calcistiche che non fanno mistero di ambire alle categorie superiori.
Stavolta il turnover è imposto dall’influenza per Atos Rigucci: Mori è forzatamente allettato e l’allenatore decide di schierare subito Sguera a fianco di Vangi mentre, per il resto, conferma la squadra scesa in campo domenica scorsa.
La partenza è roboante per entrambe le formazioni: il Montevarchi tenta di imporre il suo ritmo (quanto mai sostenuto) agli avversari ma questi, lungi dal farsi intimidire, replicano colpo su colpo e, anzi, si azzardano ad aggredire gli aquilotti nella loro metà campo.
La prima occasione, però, è per i rossoblu: al 6’ Ezechielli, testardamente, vince un contrasto sulla propria tre quarti offensiva di sinistra contro Di Cicco, si allarga, corre sulla fascia e, arrivato quasi alla linea di fondo, crossa verso l’area di rigore, dove trova Ferri che, di testa, prolunga per l’accorrente Vangi (appostato appena dentro l’area piccola): Tei vince il contrasto ma la sua ribattuta è corta e Sguera vi si avventa; tutti i tifosi si alzano in piedi ma la sua rabbiosa conclusione si perde altissima sopra la traversa.
Al 13’ si vede il Lucignano: su un calcio d’angolo battuto alla destra di Bobini Bennati, nonostante la marcatura di Corsi, tenta la conclusione di testa: la sua conclusione termina a lato del palo sinistro.
La reazione dell’Aquila non si fa attendere: al 15’ Mannella si libera del contrasto di Boccini e, da circa 25 metri, fa partire un bel tiro ma non riesce ad imprimervi sufficiente potenza per impensierire Palazzini, che comunque blocca a terra in sicurezza.
La partita scorre via piacevole e scoppiettante ed i tifosi di entrambe le fazioni (folta la presenza chianina) incoraggiano i propri giocatori, fidando che il momento decisivo possa giungere in qualsiasi momento ma, a dire il vero, le occasioni da rete si rarefanno: le squadre sono davvero bene impostate e quando arrivano sulle rispettive tre quarti di attacco le difese chiudono bene tutti i varchi e niente si concretizza.
Si va al riposo ed i locali si mangiano le mani dalla rabbia: filtra infatti in tribuna la notizia che il Bibbiena stia pareggiando a Grassina, cosa che permetterebbe agli aquilotti, con una vittoria, di agganciare il secondo posto in classifica.
Nel mentre che perdura l’intervallo un breve ma violento acquazzone imperversa sopra il campo: col senno di poi ci si renderà conto che anche questo ha contribuito a sbloccare la situazione.
Infatti, appena inizia il secondo tempo, più d’uno nota che i giocatori del Lucignano fanno più fatica del normale a ritrovare le posizioni in campo mentre i rossoblu, forti di una migliore condizione atletica, riescono a schiacciare gli avversari nella loro area.
I chianini si innervosiscono, rimediano ben 3 ammonizioni nel giro di pochi minuti e, al 54’, arriva l’episodio che sblocca la partita: in un momento di affanno la difesa del Lucignano non riesce ad allontanare a sufficienza l’ennesimo pallone piovuto in area di rigore e la corta respinta viene intercettata da Stefanelli (appostato appena fuori al lunetta) che, con uno scatto, si sposta verso sinistra, vanamente contrastato da Casini, poi accelera improvvisamente, si ferma, con un paio di numeri da altra categoria vanifica il raddoppio di marcatura e, giunto in prossimità della bandierina del calcio d’angolo, fa partire un cross diretto verso il centro dell’area di rigore dove si trova Ferri il quale, sfruttando la momentanea libertà creatasi con l’azione diversiva del compagno, tira al volo ed imprime alla sfera una parabola tale che rende inutile l’estremo tuffo di Palazzini e consente al pallone di insaccarsi vicino al palo di sinistra.
Gli spettatori del Brilli Peri si spellano le mani dagli applausi di fronte ad un gol degno della migliore cineteca ed incoraggiano i rossoblu a sferrare il colpo del decisivo K.O., in modo da mettere il risultato al sicuro.
Per alcuni minuti pare sia così: Pasquini e Stefanelli (questo, addirittura, si produce in alcuni irridenti tunnel nei confronti degli avversari, lungamente applaudito dai tifosi) affondano sulle fasce e provano ad aprire la difesa chianina ma, nonostante tutto, non si creano nuove azioni limpide in attacco degne di nota per gli aquilotti (si registra solo una gran bordata di Daveri, scagliata da oltre 25 metri, che impegna Palazzini a terra) i quali, dopo poco, cercano di abbassare il ritmo e di mantenere il possesso di palla.
La tattica funziona fino a pochi minuti dal termine quando, inaspettatamente, il Lucignano produce le sue migliori azioni da gol di tutta la partita.
All’88’ Pistella, subentrato precedentemente a Marraghini, vince un contrasto a centrocampo, trova il varco giusto sulla fascia sinistra, che percorre a gran falcate e, arrivato al limite dell’area di rigore, fa partire un tiro diretto all’incrocio dei pali di destra ma Bobini, con un’autentica prodezza, ha un guizzo formidabile e riesce a toccare, con la punta delle dita, la sfera quel tanto che basta per deviarne la traiettoria in calcio d’angolo.
Il susseguente calcio d’angolo viene battuto corto per Casini, appostato al limite dell’area di rigore, il quale lo smista per Fabbrini che, vistosi improvvisamente libero da ogni marcatura, si aggiusta il pallone e fa partire un pallonetto diretto all’incrocio dei pali opposto: per alcuni interminabili istanti tutto quanto il Brilli Peri trattiene il fiato ma, all’ultimo secondo, la sfera incoccia sulla parte alta della traversa e poi si perde oltre la linea di fondo.
Grazie alla vittoria odierna il Montevarchi inanella il quinto risultato pieno consecutivo e, complice la sconfitta (in zona cesarini) del Bibbiena a Grassina (nuovo leader del campionato) si avvicina ancora di più alla vetta della classifica, distante adesso solo due punti.
I giocatori si abbracciano e ringraziano i tifosi della Curva Sud che li ha continuamente sostenuti ma sia loro che Atos Rigucci che la società sanno bene che la concentrazione va mantenuta alta: il cammino è ancora lungo ma, da adesso in poi, ogni passo falso rischia di diventare fatale.
Aquila Montevarchi