L'Aquila di nuovo in vetta alla classifica nel ricordo di Vasco Farolfi
Montevarchi – Asta 1-0
C.S. Aquila 1902 di Montevarchi : Bobini, Pasquini, Stefanelli, Brocci, Bartolozzi (44’ Bartoli), Ezechielli, Mannella, Ferri, Vangi (80’ Mori), Daveri, Renzi (75’ Cuccoli).
A disposizione: Dini, Scaramucci, Corsi, Lazzerini.
All.: Rigucci
Asta Taverne : Bindi, Del Buono (64’ Acerra), Caselli, Sprugnoli, Razzoli, Scelzo, Cerretani (49’ Del Prato), Cosimi, Lucatti, Piccardo, Fusco
A disposizione: Anselmi, Baccani, Imparato, Mensini, Campisi
All. : Santini
Ammoniti: Lucatti (A., per fallo a gioco fermo) e Stefanelli (M., per eccessiva perdita di tempo nel recupero).
Rete: Ezechielli al 19’
Dopo una lunga rincorsa l’Aquila artiglia la vetta della classifica: merito di 7 vittorie consecutive di un gruppo, opportunamente rinforzato, che, plasmato a puntino da Atos Rigucci, si appresta ad affrontare il momento più delicato e decisivo di tutto il torneo.
Un freddo pungente (alimentato da un gelido vento di tramontana, tanto tagliente quanto letale) ha avvolto il Brilli Peri per tutta la durata dell’incontro nel giorno in cui i tifosi hanno ricordato la memoria di Vasco Farolfi, indimenticato ed indimenticabile presidentissimo tra gli anni ’70 ed il 1996, esponendo lo (ormai storico) striscione con scritto “un uomo, un padre, un vincente: sempre con noi presidente!”, nel 19° anniversario della sua scomparsa.
Stavolta il turnover viene imposto dagli infortuni ad Atos Rigucci: Sguera risente di una contrattura alla coscia e non ce la fa nemmeno a sedersi in panchina mentre il suo compagno Corsi (forzosamente stoppato da problemi muscolari) lo fa soltanto per onor di firma, mestamente conscio del fatto che non potrà comunque scendere in campo.
L’Asta non gradisce il ruolo di preda e cerca di partire subito a mille, al fine di sorprendere la retroguardia rossoblu ed incanalare la partita su un altro andamento: al 6’ Lucatti parte in contropiede sulla fascia sinistra, passa al centro dove accorre Fusco che, prima di essere affrontato da Stefanelli, appena entrato dentro l’area di rigore calcia forte mirando all’angolino sinistro della porta di Bobini ma la sua conclusione non è precisa e la sfera carambola innocua sul fondo.
I senesi si confermano squadra ostica e ben messa in campo: per lunghi tratti i giocatori del rossoblu non riescono a trovare il bandolo della matassa per scardinare la difesa ospite ed allora intensificano il gioco sulla fascia sinistra, dove imperversa Stefanelli; al 18’, nonostante sia contrastato, l’esterno sinistro del Montevarchi trova lo spiraglio giusto prima per liberarsi e poi per crossare, quasi all’altezza della bandierina alla sua sinistra, al centro dove trova Ferri che fa da sponda per Mannella il quale tenta due volte la conclusione verso la porta: la prima viene ribattuta ma sulla seconda Bindi deve sfoderare una prodezza per neutralizzare in angolo il tiro che, altrimenti, si sarebbe infilato sotto la traversa.
I tifosi si spellano le mani dagli applausi ed incitano sempre più calorosamente la squadra e questa raccoglie le energie e riesce a sfondare: al 19’ ancora Stefanelli si incunea sulla sinistra, supera il contrasto di Del Buono, si allunga fino a raggiungere la linea di fondo e poi rimette teso e forte verso il centro, dentro l’area piccola, dove prima Ferri e poi Vangi arrivano con attimi di ritardo per il tocco decisivo ma quando la sfera raggiunge il vertice opposto arriva Ezechielli che, di piatto, mette in rete.
L’Asta accusa il colpo ed il Montevarchi cerca di approfittarne: al 28’, dalla propria metà campo, Brocci calcia lungo e centrale per Ferri, la difesa ospite non è ben piazzata e Ferri raggiunge la palla, triangola con Mannella e poi, di testa, rimette dentro l’area di rigore per Vangi ma la sua conclusione è si tesa ma fuori dallo specchio della porta.
Stefanelli è incontenibile: al 30’ affetta per l’ennesima volta la fascia sinistra ospite e, all’improvviso, lancia lungo verso il centro per Vangi ma il suo tiro, diretto verso l’incrocio dei pali, termina sul fondo.
Lo scampato pericolo scuote l’Asta: al 33’ Cerretani, sulla sua tre quarti offensiva di destra, crossa dentro l’area di rigore e trova Lucatti, il quale resiste al contrasto di Daveri e, nonostante il raddoppio di marcatura, trova l’apertura giusta per tirare verso la porta rossoblu ma Bobini è attento e neutralizza a terra, tuffandosi alla sua sinistra; non riesce a trattenere la palla ma la minaccia è allontanata dall’accorrere degli altri compagni.
Al 40’ Renzi recupera di rabbia un pallone sulla sua tre quarti di destra e corre sulla fascia fino ad entrare in area di rigore dove smista centralmente per Vangi, che tira di prima intenzione: ottima l’azione, pessimo il tiro (troppo debole), catturato senza patemi da Bindi (e Rigucci, dalla panchina, manifesta il suo forte disappunto).
Al 44’ un’altra tegola si abbatte sul Montevarchi: Bartolozzi si accascia a terra, all’improvviso, ed il massaggiatore richiede che sia sostituito (subentrerà Bartoli), in quanto il giocatore si è stirato (stando alle prime indiscrezioni si parla di uno stop forzato di almeno un mese !).
Nella ripresa l’Aquila cerca di chiudere la partita ed al 49’ anche l’Asta è costretto a sostituire un suo giocatore per infortunio: Del Prato rileva Cerretani.
Al 52’ Stefanelli batte un angolo dalla sinistra e, al centro, Renzi stacca imperiosamente di testa: tutto il Brilli Peri si alza in piedi ma la gioia viene frustrata in rabbia quando, a portiere superato, la palla centra i palo sinistro (e poi la difesa neutralizza in fallo laterale).
Al 63’ ancora Renzi si incunea sulla fascia sinistra e, arrivato alla linea di fondo, crossa profondo in area di rigore ma ne’ Brocci ne’ Bartoli, accorsi nel frattempo, riescono a trovare il guizzo giusto per affondare il colpo decisivo.
Col passare dei minuti gli sportivi notano una cosa mai successa fino ad ora: gli aquilotti iniziano ad accusare un calo atletico e, pur mantenendo ordine tra i reparti, iniziano ad avere il fiato sempre più grosso.
Cerca pertanto di approfittarne l’Asta ma la sua pressione, nonostante faccia sbandare la difesa rossoblu, non produce risultati significativi: al 73’ un provvidenziale intervento in scivolata di Brocci toglie il pallone ad Acerra quando questo era riuscito a trovare il varco giusto per penetrare nell’area di rigore e, all’85’, Piccardi ci prova su punizione calciata all’altezza della lunetta ma il tiro (diretto all’angolino basso di destra), comunque molto potente, è tuttavia prevedibile e Bobini blocca a terra in sicurezza.
Complice il pareggio del Bibbiena a Subbiano il Montevarchi agguanta di nuovo (pure in coabitazione col Grassina, che ha vinto a Pontassieve) la vetta della classifica ma tutti quanti, tifosi e giocatori, sanno che il campionato potrebbe decidersi proprio nelle prossime giornate, poiché l’Aquila prima renderà visita al Soci, che mira pur sempre ad un posto nei playoff e, soprattutto, dovrà poi affrontare, in un decisivo uno-due, il Grassina (in casa) ed il Bibbiena (fuori): qualora i rossoblu riuscissero nell’impresa potrebbero imprimere una svolta decisiva al loro cammino verso l’obbiettivo che si sono prefissi in estate, ovvero il salto in Eccellenza regionale !
Aquila Montevarchi