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L’Aquila vince il catenaccio dell’Audax e s’avvicina alla vetta della classifica

Club Sportivo Aquila 1902 di Montevarchi: Bobini, Pasquini, Stefanelli (92’ Brocci), Corsi, Bartolozzi, Ezechielli, Mannella, Ferri, Vangi (89’ Cuccoli), Daveri, Mori (55’ Renzi). A disposizione: Dini, Lombardini, Bartoli, Lazzerin. Allenatore: Rigucci
Audax Rufina: Ivan, Cecconi (66’ Gigli), Pollini, Tilli, Vezzosi, Miceli, Scala, Benvenuti, Grazioli, Luzi, Sequi (84’ Bruno). A disposizione: Raveggi, Francini, Galantini, Nebbiai, Bestrova. Allenatore: Nocentini
Rete: Ferri al 69’
Ammoniti: Pollini (A.R.), Ezechielli (A.M.), Grazioli (A.R.)
Recupero: +2 pt, +3 st
Il Montevarchi ha dovuto mobilitare tutte le sue energie per aver ragione dell’Audax di Rufina, sceso in Valdarno con la ferrea volontà di conseguire un risultato positivo, ed i suoi sforzi sono stati premiati proprio nel momento più cruciale del match. Giornata ideale quella odierna (non solo per giocare a calcio): cielo limpido, temperatura mite, niente vento e spalti gremiti, sia da parte dei locali che grazie al massiccio afflusso degli ospiti, sostenuti da una tifoseria organizzata che, al pari dei ragazzi della Curva Farolfi, mai hanno smesso di incoraggiare vigorosamente la propria squadra, rispettando sportivamente gli avversari. Momenti struggenti prima dell’inizio della partita: in principio Luca Panichi, atleta nativo di Rufina ma trasferitosi successivamente a Montevarchi, che da anni sta combattendo una dura lotta contro il cancro, ha salutato sia i tifosi rossoblu che quelli bianconeri e, subito dopo, è stata onorata la memoria dell’indimenticato (e indimenticabile) presidentissimo Lezio Losi. L’Aquila scende in campo con un 3-5-2 (modulo caro a Rigucci) molto efficace ma deve vedersela contro un Audax che, di converso, si schiera con un robusto 5-4-1 (che, nei momenti più critici, non esiterà a diventare 6-3-1 se non addirittura 7-2-1 !) che chiude tutti i varchi e rende arduo per i rossoblu imbastire le azioni di attacco. Anche stavolta Atos Rigucci sorprende i propri tifosi: tra i giocatori schierati manca addirittura Sguera, che non siede nemmeno in panchina. Ad ogni buon conto, già al 2’ Sefanelli si incunea sulla sinistra e, all’improvviso, fa partire una bordata verso la porta avversaria ma Ivan non si fa intimidire e blocca la palla senza problemi. Al 7’ arriva il primo concreto sussulto: Corsi batte una punizione, sulla sua tre quarti offensiva, sul lato sinistro, in modo forte e teso e la palla riesce ad entrare, rasoterra in area di rigore e, all’altezza del dischetto Mori, di rincorsa, calcia la sfera di prima intenzione ma questa si perde poco sopra la traversa. E’ il Montevarchi che fa la partita, con l’Audax sempre dietro la linea di gioco ma la sua disposizione difensiva è efficace e vanifica gli affondi degli avversari, i cui sforzi si infrangono contro una autentica barriera umana schierata appena fuori l’area di rigore. Al 19’ nuova occasione per l’Aquila: Corsi batte un calcio d’angolo sul suo lato sinistro, la corta parabola viene allungata di testa da Bartolozzi, la cui conclusione prende in controtempo l’intera linea difensiva dell’Audax e pare diventare un delizioso assist per Vangi ma l’ex figlinese arriva con un istante di ritardo sul pallone, che sfila innocuo ben lontano dalla porta di Ivan. Al 31’ gli spalti si infiammano quando un cross teso viene deviato in modo sospetto da un difensore dell’Audax: i locali vorrebbero il rigore ma l’arbitro, nonostante le forti proteste, lascia proseguire e l’azione si perde nel nulla. Sia Stefanelli che Pasquini provano ad affondare i colpi sulle fasce laterali: al 33’ il secondo trova un varco buono sulla sua destra e cavalca, a grandi falcate, verso la porta avversaria ma, appena prima di entrare nell’area di rigore, Pollini lo affronta in maniera oltremodo ruvida e rimedia l’ammonizione; la punizione, battuta da Mannella, non ha esito. Sospinto dal tifo dei propri ultrà l’Audax prova a reagire: un minuto dopo Luzi ha uno spunto notevole, corre oltre la sua metà campo e, con un lungo lancio, libera Sequi, che riesce ad entrare in area e, affrontato direttamente da Bobini in uscita, prima si allarga sulla sua destra e poi fa partire un gran pallonetto ma la mira è imprecisa e la palla sibila poco distante dal palo sinistro. Si va negli spogliatoi constatando che, nonostante la grossa mole di gioco prodotta dal Montevarchi, ne' gli aquilotti ne' i giocatori dell'Audax hanno mai inquadrato lo specchio delle porte coi loro attacchi, segno che le difese stanno giocando davvero bene. Nella ripresa la sostanza non cambia: l’Aquila insiste caparbia ad attaccare ma l’Audax non cede di un passo e continua a chiudere tutti i varchi. Al 52’ un lancio lungo di Pasquini, dal centrocampo, termina dentro l’area di rigore: la palla viene contrastata di testa da un difensore ma termina tra i piedi di Mannella, che si aggiusta la sfera sul destro e mira all’angolino basso alla sinistra di Ivan ma, all’ultimissimo istante, un altro bianconero riesce ad intercettare la traiettoria quel tanto che basta per deviare la palla ancora in angolo (anche questo senza esito). Al 66’ Gigli si infortuna e viene rilevato da Cecconi. I minuti passano ed i rossoblu capiscono di aver trovato pane per i loro denti ma non per questo demordono e continuano a produrre azioni offensive: dalla panchina Atos Rigucci si sgola coi suoi, insistendo che non devono cedere alla tentazione di effettuare lanci lunghi in area (che diverrebbero facili prede dei difensori) quando che devono proseguire ad effettuare azioni manovrate, nonostante che i continui raddoppi di marcatura degli avversari rendano la cosa snervante (a tal proposito Daveri, fermato in posizione di dubbio fuorigioco al 68’, di rabbia scaraventa la palla lontano: i locali trattengono il fiato quando vedono l’arbitro dirigersi verso l’aquilotto ma questo se la cava con una severa reprimenda). Al 69’, però, l’Aquila trova lo spiraglio vincente: nel mentre l’Audax si rannicchia, per l’ennesima volta, sulla sua tre quarti difensiva, Mannella, in posizione centrale, porta palla e, all’altezza della lunetta, smista su Daveri, che scarta un avversario, si porta in posizione centrale e fa partire un forte passaggio rasoterra verso la sua sinistra che riesce a filtrare in area di rigore e viene raccolto dall’accorrente Vangi: nel mentre che i difensori della Rufina invocano il fuorigioco l’attaccante rossoblu si porta al vertice destro dell’area piccola e fa partire un forte tiro, sul quale Ivan compie un’autentica prodezza nel neutralizzare a terra la conclusione ma questa è talmente forte che la sfera gli sfugge di mano e capita sui piedi di Ferri il quale la tocca quel poco che basta per spingerla in rete. In tribuna i tifosi locali finalmente possono dar sfogo alla loro gioia, troppo a lungo repressa da un crescente nervosismo nel vedere gli aquilotti macinare una enorme mole di gioco senza però riuscire a trovare l’apertura decisiva. L’Aquila non è affatto sazia e cerca di sfruttare il momento positivo per chiudere l’incontro: al 72’, con una (ennesima) caparbia discesa sulla sua fascia destra, Pasquini penetra in area di rigore e, quando arriva in prossimità della linea di fondo, smista in mezzo per Mannella che tira a colpo sicuro; Ivan si vede passare la palla sotto il corpo ma, all’ultimo istante, Vezzosi respinge sulla linea e tutto sfuma. In tribuna adesso serpeggia un nuovo tipo di nervosismo, in quanto i tifosi locali si aspettano una reazione da parte dell’Audax ma i mugellesi hanno speso buona parte delle loro energie e, soprattutto, non hanno uno schema offensivo efficace contro l’Aquila che, di converso, si rovescia in avanti, alla ricerca del colpo decisivo. All’81’ Ferri riceve palla al limite destro dell’area di rigore avversaria, supera un uomo e cerca, con un bel pallonetto, il gol di precisione: Ivan è superato ma la palla accarezza appena il “sette” della porta avversaria, per poi perdersi sul fondo. All’82’ Vangi riceve palla in area di rigore, con un numero d’alta scuola si libera della doppia marcatura e prova la conclusione rasoterra: il portiere è sorpreso ma la sfera sfiora appena il montante di sinistra della porta e termina sul fondo . All’87’, sull’ennesimo calcio d’angolo, Mannella crossa per Ferri che colpisce la palla di testa ma la sua conclusione termina a lato. All’89’ esce Vangi (tra gli applausi) ed entra Cuccoli il quale, ricevuta palla sulla fascia sinistra, prova con un tiro improvviso ad inquadrare la porta ma Ivan è attento e para senza problemi. A fine gara entrambe le tifoserie salutano calorosamente i propri giocatori nel mentre che in tribuna filtrano le notizie del pareggio della Bibbienese nel derby col soci e della vittoria del Grassina sul Lucignano. Il Montevarchi conclude il girone di andata al terzo posto, con 4 punti di ritardo dalla vetta e la prossima giornata il calendario metterà di fronte Bibbienese contro Grassina e Montevarchi contro il Lucignano: parrebbe ripetersi una situazione simile a quella dell’anno scorso per l’Aquila, che proprio contro i chianini trovò lo slancio necessario per fare un guizzo in classifica ed iniziare una micidiale marcia che l’ha portata a conseguire la promozione nella categoria superiore. L’occasione che si presenta è ghiotta e va giocata al meglio: in palio c’è la possibilità, nella migliore delle ipotesi, di ridurre le distanze dalla vetta ad un solo punto !

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