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Il bunker dell’Antella resiste: 0-0 contro l’Aquila

Aquila Montevarchi - Antella 99 0-0
C.S. Aquila 1902 di Montevarchi: Bobini, Pasquini, Bartoli (51’ Stefanelli), Corsi, Brocci, Ezechielli, Mannella (85’ Lazzerini), Ferri, Vangi, Daveri, Renzi (68’ Sguera). A disposizione: Dini, Pellegrino, Mori, Cuccoli. Allenatore: Rigucci
Antella 99: Pieraccioni, Galli, Morandi (74’ Casamenti), Bencistà, Di Granciaca, Iacopozzi, Mignani (72’ Casamenti), Gori, Kouko, Brunelleschi, Chiesi (61’ Lanaia). A disposizione: Turi, Guerrini, Damiano, Saccardi. Allenatore: Tatini
Arbitro: sig. Donato di Livorno
Espulso Brocci (M) all’89, fallo da ultimo uomo.
Ammoniti: Galli, Mignani e Brunelleschi (A)
Recupero: +1 pt, +5 st.
Non riesce l’ennesimo allungo all’Aquila, anzi si vede rimontare i 2 punti guadagnati nella scorsa giornata di campionato dai suoi più diretti avversari: merito dell’Antella ’99 che, complice anche il più che generoso concorso di circostanza offerto da Giove Pluvio, ha saputo prima mettere in serio imbarazzo la difesa rossoblu e, nella ripresa, è riuscito a resistere a tutti i colpi d’ariete sferrati dagli aquilotti. Brutto pomeriggio oggi al Brilli Peri, con una giornata più autunnale che quasi primaverile: cielo plumbeo, poi acqua a catinelle e folate di vento freddo hanno martoriato, per tutta la partita, giocatori e spettatori. Stavolta il turn over c’entra poco: nonostante il bollettino preventivamente comunicato dall’Aquila veda Stefanelli schierato titolare, all’ultimissimo istante Atos Rigucci gli preferisce Bartoli; si saprà più tardi che l’esterno sinistro rossoblu è reduce da un perfido attacco influenzale che l’ha seriamente debilitato, pertanto l’allenatore ha optato per risparmiargli il primo tempo, mentre risulterà prezioso nel secondo. La gara stenta a decollare ma si vivacizza all'improvviso: all’8’ si vede Mannella che, con un tiro improvviso, cerca di inquadrare la porta dell’Antella ma, all’ultimo istante, un difensore intercetta la sfera e Pieraccioni para in sicurezza. Istantanea la replica dei fiorentini: Galli, dalla linea laterale, rimette, dalla sua tre quarti offensiva di destra, lungo dentro l’area per Kouko (l’attaccante che, in estate, fu in predicato di approdare proprio a Montevarchi, trattativa saltata all’ultimo istante!), il quale allunga, di testa, indietro per l’accorrente Gori il quale, pur marcato da Pasquini, tenta la girata al volo ma la sua conclusione termina ben alta sopra la traversa. L’Aquila prova ad aumentare i giri per sbloccare il risultato: al 23’ Mannella riceve palla sulla sua tre quarti offensiva di sinistra, leggermente spostato verso il centro e, di prima intenzione, gira lesto verso la porta avversaria, mirando al “sette” alla sinistra di Pierucci ma la sua conclusione finisce appena sopra la traversa. Al 26, in quello che sembra un propizio crescendo, Bartoli riceve palla a centrocampo, fa qualche passo in avanti e, vedendo che nessuno avanza a contrastarlo, fa partire un tiro improvviso verso l’angolino basso di sinistra ma Pierucci è attento (oltre che bravo) e, distendendosi, neutralizza in angolo (senza esito). L’Antella non ci sta a subire e ribatte colpo su colpo: al 33’ Bencistà si propone sulla fascia destra e passa corto per Iacopozzi che, di prima, eludendo la marcatura di Bartoli e Daveri, triangola col suo compagno, giunto nel frattempo quasi alla linea di fondo: non si capisce se il suo sia un tiro o un cross, fatto sta che Bonini è attento e, allungandosi, tocca la palla quel tanto che basta per impedirle di insaccarsi sotto la traversa ma la sua ribattuta è corta e Kouko, arrivato di corsa alla sua sinstra, calcia a botta sicura: l’attaccante sta per esultare ma, all’ultimo istante, Ezechielli, con un provvidenziale rientro, salva di testa sulla linea di porta ! Lo scampato pericolo scuote il Montevarchi e la partita cresce d’intensità: al 40’ Vangi riceve palla in area (spostato sul suo lato destro) e, nonostante sia contrastato da 3 avversari, con un prezioso palleggio riesce a smistare al centro per l’accorrente Mannella, che tira a botta sicura, Pieraccioni pare battuto ma anche stavolta un difensore (ci è parso fosse Iacoponi) devia la palla in angolo. Insistono caparbiamente gli aquilotti, chiudendo alle corde l’Antella, che vacilla ma non crolla: al 41’ un cross dalla sinistra di Bartoli attraversa tutta l’area di rigore e Corsi, godendo di una inaspettata libertà, prende la mira e tira verso lo specchio della porta ma, ancora una volta, la sua conclusione viene deviata, all’ultimo istante, in angolo da un difensore. Sul successivo corner, battuto da Pasquini Renzi , appostato al centro dell’area, riesce a trovare lo spunto per colpire di testa ma la palla accarezza beffardamente il palo e termina sul fondo. Alla fine del primo tempo gli spettatori si spellano le mani dagli applausi ma non possono non notare che gli avversari sono davvero ben schierati in campo e, pur praticando il più classico dei catenacci, riescono a vanificare le folate offensive dei rossoblu. La ripresa parte subito a mille: al 49’ un lungo cross, proveniente dalla proria metà campo, di Pasquini viene prolungato da Vangi, che si trovava poco oltre il centrocampo, per Ferri, il quale addomestica un difficile pallone e scaglia un potente tiro verso Pieraccioni ma questo, con un gran guizzo, smorza ancora una volta in angolo. Rigucci di decide a schierare in campo Stefanelli e subito la partita ha una ulteriore impennata di vigore: al 60’ un calcio d’angolo viene toccato di testa da Vangi per Mannella, che difende la sfera e, vedendo (con la coda dell’occhio) Ferri ben appostato all’altezza della lunetta, gli passa, rasoterra, un invitante pallone; l’aquilotto scatta dentro l’area, bruciando un paio d’avversari e tira forte mirando all’angolino a sinistra di Pieraccioni ma questo, vedendosi superato, d’istinto alza il piede sinistro e riesce ad allontanare la minaccia. Al 65’ Renzi lascia il campo per Sguera, che rientra così dopo un lungo infortunio e la partita si trasforma in assedio: in pratica l’intero organico dell’Antella si schiera in difesa, al fine di chiudere tutti i varchi e di vanificare così la manovra rossoblu. La tensione sale alle stelle, gli ultrà si sgolano per incitare gli aquilotti che schiacciano sempre di più gli avversari dentro la sua area ma, nonostante tutto, quando arriva l’istante decisivo spunta sempre un avversario o a raddoppiare la marcatura o a chiudere gli spazi o a interdire: solo all’84’ Ferri, di testa, prova a mirare verso la porta avversaria ma la sua conclusione è troppo alta. All’89’ arriva l’episodio che poteva cambiare le sorti della partita: una lunga discesa di Sguera, sulla sinistra, lo porta quasi a ridosso dell’area di rigore ma, appena prima che entri, viene ostacolato da un difensore ospite; mentre i due terminano a terra i rossoblu si fermano, quasi aspettando il fischio dell’arbitro a sanzionare il fallo ma questo, incredibilmente, ignora l’accaduto, la palla carambola a centrocampo e Casamenti, con uno scatto imperioso, sorprende la difesa rossoblu e s’invola, a lunghe falcate, verso la porta di Bobini; rendendosi conto di essere l’ultimo baluardo prima del portiere Brocci prova ad inseguirlo ma quando s’accorge che il suo avversario sta per saltarlo lo arpiona col braccio sinistro e, pur senza cattiveria, lo scaraventa a terra. A questo punto l’arbitro interviene e, senza pensarci due volte, mostra al centrale aquilotto il cartellino rosso. Con un uomo in più, e ben cinque minuti di recupero concessi, parrebbe iniziare una nuova partita per l’Antella e, invece, il Montevarchi si riporta in avanti con veemenza: più volte Vangi e Sguera si fanno sotto ma forze e riflessi iniziano a risentire dell’enorme dispendio di energie profuse durante la partita ed il risultato non cambia più. A fine partita i giocatori si salutano sportivamente: entrambe le formazioni hanno dato fondo a tutte le loro risorse, chi per attaccare e chi per difendere e non hanno lesinato niente, dunque il pareggio appare ai più un risultato più che legittimo e, tutto sommato, prezioso, dato che sia Grassina e Bibbiena, secondo quanto si apprende da Radio Emme, a pochi minuti dalla fine stanno ancora pareggiando contro i loro avversari. E invece no: a mo’ di beffa giungono i finali (confermati) che vedono entrambe le formazioni prevalere con lo stesso risultato (1 a 0). A cinque giornate dalla fine tornano ad essere 4 i punti di vantaggio per l’Aquila sulla seconda in classifica e, di nuovo, allenatore e dirigenza invitano tutti quanti a non abbassare la guardia per nessun motivo; tra l’altro, il prossimo turno vedrà il Montevarchi rendere visita al Chiusi in quella che si preannuncia una partita da giocare, per entrambe le formazioni, col coltello tra i denti.

Aquila Montevarchi