L'Aquila continua il suo volo: 3 a 1 al Pontassieve
Pontassieve - C.S. Aquila 1902 di Montevarchi 1-3
C.S. AQUILA 1902 di MONTEVARCHI : Bobini, Pasquini, Stefanelli, Corsi, Bartoli, Scaramucci, Mannella, Ferri, Vangi, Daveri, Mori
A Disp. Dini, Pellegrino, Sguera, Luna, Renzi, Lazzerini, Cuccoli
All. Rigucci
PONTASSIEVE :Manzini, Ermini, Meacci, Carnicci, Leoni, Castri, Fantaccini, Tinagli, Vestri, Secci, Dainelli:
A Disp.Ne Ravenni, Paoli, Canizzaro, Brachi, Donnini, Focardi, Nocentini :
All.Re : Zuccaro
ARBITRO : Casalini di Pontedera ASS.TI : Del Vigna E Frosini di Pistoia
Reti: Vangi (M) al 16' e al 72', 46' Meacci (P), Ferri (M) al 67'
Il Montevarchi fa sua la posta in quella che, d’un tratto, stava diventando la partita più critica di tutto l’anno: reduci dal duro confronto interno col Subbiano e con la difesa decimata, la società , durante la settimana, si è prodigata in raccomandazioni ed appelli ai giocatori affinché non perdessero la concentrazione ne’ sottovalutassero l’avversario e ne avevano ben donde, in quanto era proprio l’Aquila ad avere tutto da perdere dalla trasferta odierna.
Un tempo grigio ha accolto un buon pubblico (di cui almeno 200 supporters giunti dal Valdarno) in quel di Pontassieve e, fin da prima della partita, i tifosi rossoblu si chiedevano chi avrebbe schierato Athos Rigucci in difesa: i dubbi erano dovuti al fatto che i centrali titolari (Ezechielli e Brocci) erano stati fermati dal giudice sportivo per un turno in quanto recidivi alla diffida, mentre Bartolozzi era ancora indisponibile (per tacer di Dati che, in settimana, ha subito un ulteriore intervento per “ripulire” il ginocchio, che ancora risente dell’infortunio della penultima dello scorso campionato).
Se era scontata la presenza in campo di Bartoli (ultimo “superstite” della difesa della prima squadra) assieme ai laterali Pasquini e Stefanelli, molti immaginavano un arretramento di Ferri sulla linea difensiva e, invece, Rigucci ha spiazzato tutti, schierando fin dal primo istante Scaramucci (classe 1996) e chiamando un altro giovanissimo, Luna, in panchina; paradossale la situazione in attacco, con sovrabbondanza di giocatori a disposizione (finalmente Sguera ha potuto prendere posto, almeno, tra le riserve): alla fine l’ha spuntata Mori.
Il Montevarchi fa subito capire che non vuol restare con le mani in mano: al 6’ Pasquini, sulla rimessa laterale avvenuta quasi all’altezza del calcio d’angolo di sinistra, scambia corto con Corsi e crossa preciso in area di rigore, la palla entra dentro l’area piccola e scavalca Manzini ma Mori (appostato quasi sul palo destro) arriva con un istante di ritardo e l’azione sfuma.
Mori nuovamente protagonista pochi minuti dopo: all’11 un lancio lungo di Pasquini, partito dalla propria tre quarti destra, “affetta” il centrocampo del Pontassieve, i difensori locali cercano di far scattare un cervellotico fuorigioco ma l’avanti rossoblu parte al momento giusto e cavalca verso la porta, supera l’uscita disperata (e anche scomposta) di Manzetti ma, vedendo arrivare Ermini di gran carriera, opta per la conclusione immediata, però la sfera inizia a ballonzolare beffardamente sul campo e, all’ultimo istante, si stampa sul palo di destra (poi Meacci allontana definitivamente, per la rabbia degli ultrà rossoblu).
Al 16’ la partita si sblocca: Stefanelli, dalla sua tre quarti difensiva, partito in posizione centrale, passa lungo e rasoterra per Vangi, appostato appena dentro la sua metà campo, il quale allunga la palla quel tanto che basta per mettere Carnicci fuori tempo, poi rincorre la sfera e, giunto al vertice destro dell’area di rigore, fa partire una gran bordata che s’insacca di potenza, senza che Manzetti possa far niente.
Non avendo più niente da perdere il Pontassieve si riversa subito in avanti: al 18’ Secci (ex del Montevarchi) riceve palla sulla sua tre quarti offensiva di sinistra, si produce in una serpentina che ubriaca i suoi marcatori e smista secco dentro l’area dove si trova Meacci (altro ex rossoblu), il quale mira all’angolino basso alla destra di Bobini ma la sua conclusione è fuori bersaglio.
Il Montevarchi si accorge che il Pontassieve non ha un tasso tecnico sufficiente per impensierirlo (o almeno questo ritiene), pertanto inizia ad abbassare il ritmo ed a controllare la partita, senza però disdegnare sortite offensive: al 34’ un pallone invitante giunge a Ferri, appostato sulla sua tre quarti offensiva, in posizione centrale e questo tenta un tiro a giro mirando all’angolino alto di Sinistra di Manzetti ma la potenza della conclusione è esagerata e la sfera cambia traiettoria quando è già oltre la linea di fondo.
Al 46’, quando tutti stanno già pensando a rientrare negli spogliatoi, il Pontassieve si guadagna un calcio d’angolo (alla destra di Bobini): il cross è lungo, Bobini stavolta non è sicuro della sua uscita e quando si accorge di essere fuori posizione è troppo tardi, perché Secci, all’angolino di sinistra dell’area piccola, rimette al centro di testa dove Meacci, lasciato inspiegabilmente solo dalla difesa aquilotta, deve solo accomodare la palla in rete.
La ripresa si apre tra gli scongiuri di alcuni tifosi ospiti e l’incoraggiamento (mai venuto meno durante tutto l’incontro) degli ultrà agli aquilotti ma questi, almeno nel primo quarto d’ora, si limitano a studiare l’avversario, cercando di capire dove trovare un’apertura, atteggiamento però che indispettisce più di uno sportivo e genera mugugni di disappunto.
Nel frattempo però Rigucci si fa un’idea chiara della situazione ed inserisce Renzi per Mori e, poco a poco, arriva la svolta decisiva: al 67’ una rimessa laterale sulla tre quarti offensiva di sinistra del Montevarchi viene raccolta da Scaramucci, marcato troppo blandamente da Tinagli, che trova il modo di crossare profondo in area dove Ferri, arrivato di gran carriera, sorprende tutti e, di testa, schiaccia in rete (stranamente, appena rimessa la palla al centro, l’arbitro allontana dal campo il presidente del Montevarchi Livi, seduto, come suo solito in panchina: data la distanza di questa dalla tribuna è rimasta oscura ai più la motivazione del gesto del direttore di gara).
Al 72’ il Montevarchi chiude definitivamente l’incontro: Mannella si porta in avanti, arrivato a circa 25 metri dalla porta, leggermente spostato sulla sinistra, passa al centro per Renzi, appostato sulla lunetta, il quale rimette appena indietro per Ferri, che si libera di un avversario e passa profondo dentro l’area per l’accorrente Vangi, il quale trafigge per la terza volta Manzini.
Ormai la gara non ha più storia: un pubblico (finalmente) riconciliato coi suoi giocatori accompagna la squadra, tra canti e altre coreografie, fino alla fine senza che succeda altro di nota.
A fine partita nessuno s’interessa dei risultati degli altri (si saprà solo molto dopo che il Grassina si è imposto 2 a 0 contro il Marciano, prossimo avversario del Montevarchi, mentre il Bibbiena ha il fiato sempre più grosso, fermato sullo 0-0 interno dal Laterina): oggi contava vincere per mantenere (se non allungare ma non è stato possibile) il vantaggio sulla seconda in classifica e le giornate che mancano alla fine del campionato sono sempre meno.
La società ha avuto parole di elogio per tutti quanti (qualcuna in più per l’esordiente Scaramucci ma se l’è meritate davvero tutte) ma, al solito, predica umiltà e lavoro: all’andata proprio i chianini misero in imbarazzo gli aquilotti e proprio nessuno ha intenzione che una cosa simile accada di nuovo.
Aquila Montevarchi