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Aquila, adesso è crisi !

MALISETI TOBBIANESE – AQUILA MONTEVARCHI 1-0
MALISETI TOBBIANESE : Colombo, Del Bianco, Casarin, Casini, Di Giusto, Tarli, Giandonati, Rosi, Lorenzi, Landolina, Caggianese A Disp.: Battagliero, Marini, Cardillo, Manetti, Coulibaly, Lapenta, Bianchi. All.: F. Rossi
AQUILA MONTEVARCHI :Lampignano, Ciardini (60’ Renzi), Stefanelli, Corsi, Bartolozzi, Menichetti (46’ Raspanti), Mannella, Ferri, Vangi, Daveri, Sanni. A Disp.: Nardone, Lazzerini, Bartoli, Pasquini, Marcelli. All. A. Rigucci
Rete: 30’ Giandonati
Un’Aquila ancora smarrita si fa infilzare dal Maliseti che, giocando un’onesta partita, legittima il risultato ottenuto in modo si cinico ma assolutamente meritato: la (tardiva) reazione dei rossoblu è stata insufficiente, la conseguenza è che, dopo 4 anni e più, a Montevarchi (calcisticamente parlando) si torna a parlare di crisi. Alla faccia dell’estate di San Martino, quello di oggi è stato un pomeriggio degno d’una spiaggia tropicale, che ha contribuito a richiamare un buon pubblico sugli spalti. Scontata l’assenza di Sorbini in campo (a proposito del quale la società ha presentato ricorso contro la – grottesca – squalifica, comminata per una reazione, rammentiamo, mai avvenuta!) e con Rigucci ancora in tribuna si rimarca il ritorno (finalmente!) dal primo minuto di Sanni (recentemente infastidito perfino da un’ernia), mentre stavolta sono Dati e Desiderio che devono star fuori. Per mezz’ora la partita fila via (fin troppo liscia): dopo una iniziale sortita di Tarli (il cui fendente passa non lontano dalla porta di Lampignano) è il Montevarchi, con Corsi, ad imbastire le trame del gioco ma questo viene continuamente frammentato dalla difesa del Maliseti che, molto ben disposta, frustra continuamente le iniziative dei rossoblu, che mai arrivano alla conclusione verso la porta. Mentre più di qualcuno in tribuna inizia a sbadigliare (se non a mugugnare) l’equilibrio, all’improvviso, si spezza: al 30’ Rosi, sfruttando un errore del centrocampo rossoblu, scatta in avanti sulla sua fascia destra e, arrivato sulla sua tre quarti, passa veloce la sfera a Giandonati, che beffa il rientrante Stefanelli, affonda dentro l’area di rigore (sempre sulla destra) e, appena dentro fa partire un rasoterra che s’infila all’angolino basso di sinistra, vanificando il tuffo di Lampignano. Gli ultrà del Montevarchi incitano i proprio giocatori alla reazione ma questa, clamorosamente, non arriva, anzi si assiste ai ripetuti tentativi del Maliseti di chiudere la partita fin dal primo tempo: pochi minuti dopo e il centrocampo pratese recupera l’ennesimo pallone a centrocampo, Giandonati replica (in fotocopia) la precedente azione e smista, sempre verso destra, per Lorenzi che s’incunea nuovamente in area ma, nell'istante del tiro, vede un compagno libero sulla sinistra e gli crossa in modo alto e preciso, quanto basta per mettere fuori causa Lampignano ma, al momento decisivo, manca la deviazione finale e l’azione sfuma. Per l’Aquila è notte fonda ed al 42’ il Maliseti ci riprova: una punizione battuta (lunga) dalla sinistra de centrocampo arriva dentro l’area dove Rosi prova la conclusione di testa ma la mira è assolutamente sbilenca. L’unica menzione per i rossoblu è per Vangi che, al 43’, prova ad entrare nell’area dei pratesi dalla sua destra ma, arrivato alla linea di fondo, tenta di rimettere al centro ma Colombo è lì e, di piede, smorza in angolo (senza esito). Trovandosi costretto a rimontare Rigucci avvicenda subito Menichetti con Raspanti e, al 60’, inserisce Renzi per Ciardini: ne guadagna (finalmente !) di reattività e di fluidità ed il Montevarchi inizia davvero a rendersi pericoloso, non prima però di aver prestato il fianco all’ennesima ripartenza di Giandonati, che galoppa sulla fascia destra e, arrivato dentro l’area, crossa basso al centro dove però Bartolozzi, provvidenzialmente, pur di fronte alla rete alza la palla quel tanto che basta per evitare che Caggianese (anche lui davanti alla porta) metta a segno il 2-0. Al 62’ proprio Renzi, ricevuta palla praticamente davanti alla bandierina del calcio d’angolo alla sua destra, si libera della marcatura e crossa al centro per Sanni ma questo arriva con un attimo di ritardo e tutto svanisce. Il Maliseti, capendo che il vento sta cambiando, arretra il proprio baricentro di gioco per blindare il risultato ma il Montevarchi cerca rabbiosamente di farsi spazio nella difesa locale: al 67’ un lancio centrale di Corsi viene deviato di testa da Mannella in area di rigore dove Sanni, entrato dalla sinistra, tira un forte rasoterra, contrastato (non senza difficoltà) da Colombo; l’azione che ne segue è lunga e convulsa, la palla resta sempre all’interno della tre quarti locale e, finalmente, Corsi pare trovare il pertugio giusto per tirare in porta ma, nuovamente, l’estremo del Maliseti neutralizza l’azione con un doppio intervento. Adesso che l’Aquila ha ripreso fiducia nelle proprie forze Stefanelli, al 75’, si libera sulla fascia sinistra e, arrivato vicino alla linea di fondo, crossa basso per Vangi ma questo è quasi preso in controtempo e può solo improvvisare una goffa conclusione che sfila lontana dal palo alla destra di Colombo. La stessa azione si ripete, praticamente, pochi minuti dopo: stavolta il cross di Stefanelli, sempre dalla sinistra, è più alto e preciso, forse Colombo è preso alla sprovvista e Ferri, spostato troppo a destra, cerca il gol con un colpo di testa: la rete scuote ma si tratta solo di un’illusione ottica, in realtà la sfera ha colpito il suo esterno. Ma la pressione dell’Aquila presta il fianco all’ennesima ripartenza del Maliseti: al 76’ Cardillo riceve, sulla destra, un invitante pallone che il suo centrocampo gli ha prolungato fin dentro l’area, la sua posizione è decisamente defilata ma ci prova lo stesso a tirare e Lampignano, con un grande intervento, devia in angolo. In pratica la partita finisce qui: il forcing finale dell’Aquila è sterile perché la difesa del Maliseti respinge colpo su colpo i tentativi degli aquilotti. Intervistato dalle testate giornalistiche Angiolo Livi “tiene duro”, mantenendo un sangue freddo davvero invidiabile, ammette l’involuzione del gioco degli aquilotti, invita tutti quanti alla massima calma ed a stringersi attorno alla squadra (che, nelle ultime tre partite, ha raggranellato la miseria di un punto, segnato un solo gol e subendone 4), smentisce l’arrivo immediato di rinforzi (in settimana si sussurrava di un possibile ritorno in rossoblu di Pippo De Gori, attualmente in forza al Ghivizzano ma, proprio oggi, nemmeno a farlo apposta, ha messo a segno una doppietta: forse la società della lucchesia ci penserà due volte prima di cederlo) ma, alla fine, si lascia scappare una frase per niente sibillina: sollecitato dai giornalisti sul fatto di individuare cosa non vada nel gioco dei rossoblu il presidente risponde (tra le tante) che, oltre al fatto di giocare in una categoria di eccellenza e di essere stati privati (ingiustamente) del giocatore più importante per tutto il resto del campionato, “coloro che abbiamo preso come rinforzi non fanno vedere cose degne della loro fama, delle aspettative che avevamo su di loro” (ipse dixit). A buon intenditor poche parole.

www.aquilamontevarchi.it