Una grande Aquila stende una grande Bucinese
BUCINESE – AQUILA MONTEVARCHI 1-2
POLISPORTIVA BUCINESE: Mugelli, Buccianti (72’ Sottili), Verdi, Prosperi, Travaglini (79’ Cacchiarelli), Simone, Fabbrini, Bettoni, Pavani, Mecocci (63’ Sacconi), Saber. A disposizione: Bonechi, Moriani, Mechini, Senesi. Allenatore: Bernacchia
AQUILA MONTEVARCHI: Lampignano, Desiderio, Stefanelli, Corsi, Bartolozzi, Cela, Renzi (88’ Raspanti), Ferri, Vangi, Daveri, Mannella (63’ Lacheheb). A disposizione: Nardone, Pasquini, Focardi, Marcelli, Lazzerini. Allenatore: Rigucci
RETI: Vangi al 5’, Corsi al 30’, Sacconi al 78’
Note: Ammoniti Buccianti (B), Prosperi (B), Bettoni (B), Simone (B), Corsi (M), Stefanelli (M). Recuperi: +1 pt, +4 st. Spettatori oltre 800.
Una grande Aquila ha avuto ragione di un’altrettanto grande Bucinese, perché la partita, disputata sul neutro di Terranuova, è stata un autentico scontro tra titani, con due squadre che si sono affrontate a viso aperto, senza tanti tatticismi, per decidere chi tra le due fosse la più forte: si riconosca dunque il giusto merito alla Bucinese, che è rimasta in partita fino all’ultimo istante, e si renda onore al Montevarchi, il quale ha sfoderato una prestazione superba che gli ha consentito di aggiudicarsi i tre punti. La notizia dello spostamento dell’incontro sul neutro di Terranuova aveva colto, in principio, tutti quanti di sorpresa, accendendo subito roventi polemiche: grosso era il rammarico per la Bucinese di non poter disputare sul proprio campo una partita così importante, mentre sconcerto e rabbia infiammavano gli sportivi di Montevarchi, che temevano il ripetersi di quanto già successo con la Baldaccio. Solo in seguito si saprà la verità: lo stadio della Polisportiva può accogliere, al massimo, circa 350 spettatori, mentre le richieste di biglietti da Montevarchi sorpassavano le 600 unità (di cui almeno una settantina facenti parte degli ultrà) pertanto, vista anche l’impossibilità di separare concretamente le tifoserie, i bucinesi hanno richiesto la collaborazione attiva degli ultrà montevarchini affinchè fosse assicurato un regolare afflusso degli spettatori allo stadio (e la società arancio-verde, prima dell’incontro, li ha pubblicamente ringraziati). Il risultato di tutto questo è stato encomiabile: gli sportivi di entrambe le fedi hanno gremito in ogni ordine e grado lo stadio di Terranuova (alla fine si sono contate oltre 800 presenze sugli spalti, con totale preponderanza rossoblu) dando vita ad una bella giornata di sport. Le formazioni devono fare entrambe i conti con le assenze: peserà come un’incudine per la Bucinese l’assenza di Bega (squalificato) mentre Rigucci deve fare (ancora) a meno di Sanni e Menichetti (appiedato anch’esso dal giudice sportivo), con Pasquini che siede in panchina più per onor di maglia che per effettiva disponibilità (sarebbe stato il grande ex dell’incontro) e Lacheheb ancora non al top della forma. Prima del match è stato osservato un (intenso e condiviso) minuto di raccoglimento per commemorare la memoria della madre di Verdi, recentemente scomparsa: per questo tutti gli arancioverdi hanno giocato col lutto al braccio e la Bucinese ha rinunciato a far suonare il suo inno. Pronti, via, gol: al 5’ Stefanelli avanza sulla fascia sinistra e, arrivato vicino allo spigolo dell’area di rigore, crossa lungo per Ferri che, lasciato solo, smista corto verso Mannella (alla sua sinistra), il quale allunga teso al centro per Vangi, che deve solo appoggiare in porta. La Bucinese (che ancora deve capire come disporsi in campo, per niente agevolata dalle pessime condizioni del terreno di gioco, parecchio allentato, specie a centrocampo, dalla pioggia caduta la notte) accusa il colpo e più volte i rossoblu si portano minacciosi a ridosso della sua porta ma, all’11’, si riporta in avanti: Pavani raccoglie palla sulla sua tre quarti offensiva, si accentra e si porta avanti, triangola appena fuori area con Prosperi e, una volta entrato in area, tira forte ma la sua conclusione è assolutamente fuori bersaglio. La partita continua, inframmezzata più volte dai falli degli arancio verdi (che manderanno su tutte le furie i tifosi montevarchini), coi rossoblu che si propongono spesso in avanti e, al 30’, raddoppiano: Corsi batte una punizione molto decentrata sulla sua fascia sinistra (sebbene all’altezza dell’area di rigore) ma, già prima che prenda la rincorsa, molti dalla tribuna notano come tanti giocatori della Bucinese (portiere compreso) si portino la mano alla fronte per non restare abbacinati dal sole; la parabola a rientrare che ne esce fuori è beffarda, rimbalza proprio davanti al portiere, Bettoni e Pavani sarebbero sulla traiettoria ma anche loro sono accecati dalla luce e non riescono ad intervenire sul pallone, che termina capricciosamente dentro il sacco. Ma la Bucinese non demorde e si riporta in avanti: al 42’ Simone batte una punizione sulla sua tre quarti offensiva di sinistra, la palla arriva al centro dell’area dove Bartolozzi, senza pensarci su, cerca di spazzarla via verso il centrocampo ma la sua rimessa colpisce al volto Travaglini e carambola pericolosamente verso la porta rossoblu; Lampignano è colto in controtempo la ma sfera accarezza il palo esterno alla sua destra e si perde sul fondo. L’Aquila non ci sta a subire e, immediatamente dopo, si riporta in avanti con Mannella, che galoppa sulla sua fascia destra e, entrato in area, fa partire un forte tiro diretto in porta che impegna severamente Mugelli, che devia in tuffo. Nella ripresa il Montevarchi scende in campo determinato più che mai a chiudere l’incontro e per parecchie volte mette la Bucinese alle corde: al 54’ Mannella parte in contropiede dalla sua metà campo, si accentra, passa a Renzi che entra in area, attira su di se 3 difensori e, all’ultimo istante, scambia con Vangi che, da fuori area, mira all’angolino basso alla destra di Mugelli ma la palla sibila poco oltre il palo di destra. Passano appena due minuti e Mannella si propone nuovamente in avanti, attira su di se 2 difensori e poi allunga in area per l’accorrente Renzi, che si allarga sulla sua destra e, all’improvviso, sebbene molto defilato, prova a tirare una palla a giro diretta all’angolino opposto e chiama nuovamente Mugelli a sfoderare una nuova prodezza (che vanifica l’inserimento di Vangi). Doppia sostituzione al 63’: Bernacchia inserisce Sacconi per Mecocci mentre Rigucci getta nella mischia Lacheheb per Mannella (oggi il Montevarchi schierava 4 quote). Proprio il franco-algerino, sfoderando tocchi di gran classe, al 65’ si propone in avanti, si libera di due marcatori appena fuori la lunetta e passa dentro l’area di rigore per Vangi che, in posizione centrale, vistosi marcato, tocca di tacco verso Daveri (che si trova alla sua sinistra) che si porta verso Mugelli il quale, uscito tempestivamente, sventa nuovamente l’ennesima minaccia. Il Montevarchi dà l’impressione di poter far polpette dell’avversario al 70’ quando Stefanelli, liberato da Lacheheb, avanza sulla fascia sinistra e, arrivato sulla linea di fondo, allunga verso Renzi che si trova solo di fronte al portiere ma, al momento decisivo, la mezza punta rossoblu cicca clamorosamente la sfera, che si perde addirittura in fallo laterale. Per la Bucinese è notte fonda: al 72’ ancora Lacheheb si porta in avanti, si sbarazza del raddoppio di Verdi e Simone appena fuori dall’area di rigore e crossa preciso per Daveri, il quale entra dentro l’area di rigore e mira all’angolino basso di destra ma la palla finisce clamorosamente fuori bersaglio di un soffio. Stufa di fare lo sparring partner la Bucinese si riporta orgogliosamente in avanti ed al 78’ ottiene un corner: viene battuto lungo, i difensori del Montevarchi marcano a zona gli avanti arancio verdi e questo dà l’opportunità a Sacconi di svettare di testa e di correggere la traiettoria della palla verso l’angolino alla destra di Lampignano, ossia sull’unico posto dove proprio non può intervenire e col suo gol riapre l’incontro. La Bucinese ci crede davvero e si riporta in avanti, complice anche il fatto che l’Aquila ha speso davvero tante energie (con Vangi in evidente debito di ossigeno e Lacheheb in palese ritardo di condizione atletica) ed inizia ad avere il fiato grosso: all’82 Cacchiarelli batte una punizione sulla sua tre quarti offensiva di destra (seppure da posizione molto defilata), pare ripetersi in fotocopia l’azione della precedente marcatura ma,stavolta, il colpo di testa di Travaglini si perde poco lontano dal palo di destra di Lampignano. Oramai gli schemi sono totalmente saltati per entrambe le formazioni, tutte e due giocano più per forza di nervi ed intensità di partita che seguendo i dettami del calcio elegante: i giocatori di entrambe le squadre chiamano i propri sostenitori ad incitare più forte i rispettivi colori ma, alla fine, la difesa ordinata dell’Aquila riesce a vanificare le folate offensive dei bucinesi ed il risultato non cambia più. Col risultato odierno l’Aquila mette in carniere tre punti preziosissimi (in una giornata dove le prime della classe hanno vinto tutte), che le consentono di ridurre le distanze proprio nei confronti della Bucinese e di restare agganciati alle posizioni di vertice: il campionato sta entrando nella sua fase più calda e per il Montevarchi il calendario ripropone, in un crescendo rossiniano, scontri diretti ad ogni gara ma gli aquilotti (che pure devono fare i conti con un Lacheheb non ancora al top della forma oltre alla cronica mancanza di Sorbini, appiedato da una smisurata squalifica) stanno dimostrando di acquisire ad ogni turno maggiore consapevolezza delle proprie capacità; se il trend verrà mantenuto i turni a venire promettono scintille per ogni domenica da qui a primavera.
POLISPORTIVA BUCINESE: Mugelli, Buccianti (72’ Sottili), Verdi, Prosperi, Travaglini (79’ Cacchiarelli), Simone, Fabbrini, Bettoni, Pavani, Mecocci (63’ Sacconi), Saber. A disposizione: Bonechi, Moriani, Mechini, Senesi. Allenatore: Bernacchia
AQUILA MONTEVARCHI: Lampignano, Desiderio, Stefanelli, Corsi, Bartolozzi, Cela, Renzi (88’ Raspanti), Ferri, Vangi, Daveri, Mannella (63’ Lacheheb). A disposizione: Nardone, Pasquini, Focardi, Marcelli, Lazzerini. Allenatore: Rigucci
RETI: Vangi al 5’, Corsi al 30’, Sacconi al 78’
Note: Ammoniti Buccianti (B), Prosperi (B), Bettoni (B), Simone (B), Corsi (M), Stefanelli (M). Recuperi: +1 pt, +4 st. Spettatori oltre 800.
Una grande Aquila ha avuto ragione di un’altrettanto grande Bucinese, perché la partita, disputata sul neutro di Terranuova, è stata un autentico scontro tra titani, con due squadre che si sono affrontate a viso aperto, senza tanti tatticismi, per decidere chi tra le due fosse la più forte: si riconosca dunque il giusto merito alla Bucinese, che è rimasta in partita fino all’ultimo istante, e si renda onore al Montevarchi, il quale ha sfoderato una prestazione superba che gli ha consentito di aggiudicarsi i tre punti. La notizia dello spostamento dell’incontro sul neutro di Terranuova aveva colto, in principio, tutti quanti di sorpresa, accendendo subito roventi polemiche: grosso era il rammarico per la Bucinese di non poter disputare sul proprio campo una partita così importante, mentre sconcerto e rabbia infiammavano gli sportivi di Montevarchi, che temevano il ripetersi di quanto già successo con la Baldaccio. Solo in seguito si saprà la verità: lo stadio della Polisportiva può accogliere, al massimo, circa 350 spettatori, mentre le richieste di biglietti da Montevarchi sorpassavano le 600 unità (di cui almeno una settantina facenti parte degli ultrà) pertanto, vista anche l’impossibilità di separare concretamente le tifoserie, i bucinesi hanno richiesto la collaborazione attiva degli ultrà montevarchini affinchè fosse assicurato un regolare afflusso degli spettatori allo stadio (e la società arancio-verde, prima dell’incontro, li ha pubblicamente ringraziati). Il risultato di tutto questo è stato encomiabile: gli sportivi di entrambe le fedi hanno gremito in ogni ordine e grado lo stadio di Terranuova (alla fine si sono contate oltre 800 presenze sugli spalti, con totale preponderanza rossoblu) dando vita ad una bella giornata di sport. Le formazioni devono fare entrambe i conti con le assenze: peserà come un’incudine per la Bucinese l’assenza di Bega (squalificato) mentre Rigucci deve fare (ancora) a meno di Sanni e Menichetti (appiedato anch’esso dal giudice sportivo), con Pasquini che siede in panchina più per onor di maglia che per effettiva disponibilità (sarebbe stato il grande ex dell’incontro) e Lacheheb ancora non al top della forma. Prima del match è stato osservato un (intenso e condiviso) minuto di raccoglimento per commemorare la memoria della madre di Verdi, recentemente scomparsa: per questo tutti gli arancioverdi hanno giocato col lutto al braccio e la Bucinese ha rinunciato a far suonare il suo inno. Pronti, via, gol: al 5’ Stefanelli avanza sulla fascia sinistra e, arrivato vicino allo spigolo dell’area di rigore, crossa lungo per Ferri che, lasciato solo, smista corto verso Mannella (alla sua sinistra), il quale allunga teso al centro per Vangi, che deve solo appoggiare in porta. La Bucinese (che ancora deve capire come disporsi in campo, per niente agevolata dalle pessime condizioni del terreno di gioco, parecchio allentato, specie a centrocampo, dalla pioggia caduta la notte) accusa il colpo e più volte i rossoblu si portano minacciosi a ridosso della sua porta ma, all’11’, si riporta in avanti: Pavani raccoglie palla sulla sua tre quarti offensiva, si accentra e si porta avanti, triangola appena fuori area con Prosperi e, una volta entrato in area, tira forte ma la sua conclusione è assolutamente fuori bersaglio. La partita continua, inframmezzata più volte dai falli degli arancio verdi (che manderanno su tutte le furie i tifosi montevarchini), coi rossoblu che si propongono spesso in avanti e, al 30’, raddoppiano: Corsi batte una punizione molto decentrata sulla sua fascia sinistra (sebbene all’altezza dell’area di rigore) ma, già prima che prenda la rincorsa, molti dalla tribuna notano come tanti giocatori della Bucinese (portiere compreso) si portino la mano alla fronte per non restare abbacinati dal sole; la parabola a rientrare che ne esce fuori è beffarda, rimbalza proprio davanti al portiere, Bettoni e Pavani sarebbero sulla traiettoria ma anche loro sono accecati dalla luce e non riescono ad intervenire sul pallone, che termina capricciosamente dentro il sacco. Ma la Bucinese non demorde e si riporta in avanti: al 42’ Simone batte una punizione sulla sua tre quarti offensiva di sinistra, la palla arriva al centro dell’area dove Bartolozzi, senza pensarci su, cerca di spazzarla via verso il centrocampo ma la sua rimessa colpisce al volto Travaglini e carambola pericolosamente verso la porta rossoblu; Lampignano è colto in controtempo la ma sfera accarezza il palo esterno alla sua destra e si perde sul fondo. L’Aquila non ci sta a subire e, immediatamente dopo, si riporta in avanti con Mannella, che galoppa sulla sua fascia destra e, entrato in area, fa partire un forte tiro diretto in porta che impegna severamente Mugelli, che devia in tuffo. Nella ripresa il Montevarchi scende in campo determinato più che mai a chiudere l’incontro e per parecchie volte mette la Bucinese alle corde: al 54’ Mannella parte in contropiede dalla sua metà campo, si accentra, passa a Renzi che entra in area, attira su di se 3 difensori e, all’ultimo istante, scambia con Vangi che, da fuori area, mira all’angolino basso alla destra di Mugelli ma la palla sibila poco oltre il palo di destra. Passano appena due minuti e Mannella si propone nuovamente in avanti, attira su di se 2 difensori e poi allunga in area per l’accorrente Renzi, che si allarga sulla sua destra e, all’improvviso, sebbene molto defilato, prova a tirare una palla a giro diretta all’angolino opposto e chiama nuovamente Mugelli a sfoderare una nuova prodezza (che vanifica l’inserimento di Vangi). Doppia sostituzione al 63’: Bernacchia inserisce Sacconi per Mecocci mentre Rigucci getta nella mischia Lacheheb per Mannella (oggi il Montevarchi schierava 4 quote). Proprio il franco-algerino, sfoderando tocchi di gran classe, al 65’ si propone in avanti, si libera di due marcatori appena fuori la lunetta e passa dentro l’area di rigore per Vangi che, in posizione centrale, vistosi marcato, tocca di tacco verso Daveri (che si trova alla sua sinistra) che si porta verso Mugelli il quale, uscito tempestivamente, sventa nuovamente l’ennesima minaccia. Il Montevarchi dà l’impressione di poter far polpette dell’avversario al 70’ quando Stefanelli, liberato da Lacheheb, avanza sulla fascia sinistra e, arrivato sulla linea di fondo, allunga verso Renzi che si trova solo di fronte al portiere ma, al momento decisivo, la mezza punta rossoblu cicca clamorosamente la sfera, che si perde addirittura in fallo laterale. Per la Bucinese è notte fonda: al 72’ ancora Lacheheb si porta in avanti, si sbarazza del raddoppio di Verdi e Simone appena fuori dall’area di rigore e crossa preciso per Daveri, il quale entra dentro l’area di rigore e mira all’angolino basso di destra ma la palla finisce clamorosamente fuori bersaglio di un soffio. Stufa di fare lo sparring partner la Bucinese si riporta orgogliosamente in avanti ed al 78’ ottiene un corner: viene battuto lungo, i difensori del Montevarchi marcano a zona gli avanti arancio verdi e questo dà l’opportunità a Sacconi di svettare di testa e di correggere la traiettoria della palla verso l’angolino alla destra di Lampignano, ossia sull’unico posto dove proprio non può intervenire e col suo gol riapre l’incontro. La Bucinese ci crede davvero e si riporta in avanti, complice anche il fatto che l’Aquila ha speso davvero tante energie (con Vangi in evidente debito di ossigeno e Lacheheb in palese ritardo di condizione atletica) ed inizia ad avere il fiato grosso: all’82 Cacchiarelli batte una punizione sulla sua tre quarti offensiva di destra (seppure da posizione molto defilata), pare ripetersi in fotocopia l’azione della precedente marcatura ma,stavolta, il colpo di testa di Travaglini si perde poco lontano dal palo di destra di Lampignano. Oramai gli schemi sono totalmente saltati per entrambe le formazioni, tutte e due giocano più per forza di nervi ed intensità di partita che seguendo i dettami del calcio elegante: i giocatori di entrambe le squadre chiamano i propri sostenitori ad incitare più forte i rispettivi colori ma, alla fine, la difesa ordinata dell’Aquila riesce a vanificare le folate offensive dei bucinesi ed il risultato non cambia più. Col risultato odierno l’Aquila mette in carniere tre punti preziosissimi (in una giornata dove le prime della classe hanno vinto tutte), che le consentono di ridurre le distanze proprio nei confronti della Bucinese e di restare agganciati alle posizioni di vertice: il campionato sta entrando nella sua fase più calda e per il Montevarchi il calendario ripropone, in un crescendo rossiniano, scontri diretti ad ogni gara ma gli aquilotti (che pure devono fare i conti con un Lacheheb non ancora al top della forma oltre alla cronica mancanza di Sorbini, appiedato da una smisurata squalifica) stanno dimostrando di acquisire ad ogni turno maggiore consapevolezza delle proprie capacità; se il trend verrà mantenuto i turni a venire promettono scintille per ogni domenica da qui a primavera.
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