Più forte della sorte l'Aquila vince a Figline
Gialloblu Figline - Aquila Montevarchi 0-2
Gialloblù Figline: Scarpelli, Benucci (46' Fini), Pellegrino, Scoscini, Gori, Mannini, Rossini, Mazzanti, Badalassi (77' Zangrilli), Bigeschi (55' Berti), Valcareggi.
A disposizione: Dei, Arcangioli, Costa, Protei.
Allenatore: Bartoli
Aquila Montevarchi: Lampignano, Scaramucci, Daveri, Corsi A., Bartolozzi, Mannella, Sorbini, Ferri, Vangi, Orlandi, Renzi (83' Pasquini).
A disposizione: Nardone, Semplici, Marcelli, Focardi, Corsi R., Lazzerini
Reti: Mannella al 4' e Orlandi al 40'
Note: espulso Pellegrino (F) per somma di ammonizioni, ammmoniti Bartolozzi (M) e Mazzanti (F)
Quando tutto si è voltato contro il Montevarchi l'Aquila ha sfoderato gli artigli ed ha annichilito, con una prestazione superba, la migliore forse di tutta la stagione, il Figline, che mai ha trovato il bandolo della matassa.
Le assenze nelle file dei rossoblu erano tali da far tremare i polsi a qualsiasi sportivo: occorreva, innanzi tutto, tener conto degli squalificati Cela, Stefanelli e Menichetti, ai quali andavano aggiunti gli infortunati Sanni, Lacheheb e Ciardini cui, a poche ore dal fischio d’inizio, si sono aggiunti Raspanti e Desiderio (quest'ultimo in modo preoccupante, visto che è stato fermato per "accertamenti cardiaci").
A tutto questo bisognava aggiungere anche l'assenza di Athos Rigucci, fermato per squalifica dal giudice sportivo ed oggi posizionatosi assieme agli ultrà rossoblu nella tribuna che dà le spalle alla ferrovia.
Il Montevarchi è partito subito alla grande: al 4' una ripartenza sulla fascia destra ha fatto pervenire la palla in area, sulla corta ribattuta Mannella, appena fuori dell'area, si è coordinato ed ha trafitto Scarpelli.
Il colpo a freddo ha fatto saltare tutti gli schemi al Figline, che è andato in confusione e non è stato più capace di dare ordine alle sue manovre e prima Vangi (per due volte: al 17' ed al 26') poi Orlandi, al 29', hanno provato ad aumentare il vantaggio, anche se le loro conclusioni non hanno inquadrato al meglio la porta.
Tuttavia la superiorità è stata schiacciante ed al 34' Renzi (grande animatore odierno del gioco degli aquilotti) si è liberato sulla sua tre quarti offensiva di sinistra, ha smistato al centro per Vangi il quale, vedendo arrivare Orlandi di gran carriera, ha allungato corto in area ed il nuovo arrivato, presa la mira, ha insaccato per il raddoppio (siglando così il suo primo gol in rossoblu).
Solo al 47' del primo tempo i gialloblu si sono fatti vivi in area di rigore montevarchina con Badalassi ma Lampignano ha bloccato in due tempi la conclusione.
Nella ripresa il Figline ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, giocando generosamente e dando fondo a tutte le energie ma la sua manovra si è infranta sempre sulla tre quarti difensiva del Montevarchi che, con ordine, ha respinto qualunque velleità offensiva.
La partita si è virtualmente chiusa al 68' quando Pellegrino si è fatto ammonire per la seconda volta, lasciando così i compagni in inferiorità numerica.
L'unico sussulto del secondo tempo, avaro di emozioni, è stato quando, all'83', un esausto Renzi ha lasciato il posto per l'ancora convalescente Pasquini: lo stadio ha applaudito entrambi, sia per la prestazione del primo sia per i trascorsi gialloblu del secondo.
La concomitante sconfitta della Bucinese lascia aperta la porta a tutti i giochi per il quinto posto per i playoff: proprio domenica prossima dovrà affrontare, seppure entro le mura amiche, il San Donato Tavernelle, la cui rimonta pare proiettarlo verso posizioni addirittura superiori, vietato dunque per gli aquilotti sbagliare la gara contro il Maliseti, la cui sconfitta dell'andata grida ancora vendetta.
Da stigmatizzare infine un deprecabile (e, per fortuna, breve) episodio che ha funestato il rientro (in treno) a Montevarchi dei tifosi rossoblu a causa dei malumori di una tifoseria loro avversa, unico neo in una giornata in cui calcio e sportività avevano, fino ad allora, mostrato il loro lato migliore.
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