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Arrivederci sogni di gloria

Serviva l’impresa, si era detto. Peccato. La Petrarca under 16 ha giocato la sua finale per un titolo pesante, quello di campione regionale under 16 maschile, e l’ ha persa: a Borgo San Lorenzo i ragazzi di Saadi si battono bene per un tempo, sapendo di avere un solo risultato, ma la Fiorentina Handball non è a punteggio pieno per caso e dimostra di meritare titolo e primato. Alla distanza la capolista viene fuori, più determinata in attacco e più serrata in difesa fino al 32 a 24 finale. Uno scarto netto, indiscutibile che di fatto consegna ai padroni di casa la vittoria del torneo mentre ad Arezzo, amarezza a parte per la prima ed unica sconfitta, resta la consapevolezza del livello raggiunto e soprattutto quella di una ampio margine di miglioramento. Fra due anni, probabilmente, gli stessi gruppi saranno protagonisti in under 18, per cui non addio sogni di gloria, ma solo arrivederci. Per citti e cittini è una giornata no. Doppia sconfitta contro Medicea in under 14 (27 a 22) e under 16 A (33 a 22), per cui è obbligo il riscatto nei prossimi turni casalinghi. Non ha problemi invece la serie B che regola Montecarlo 28 a 20 in una gara già da fine stagione, ovvero bruttina fra due formazioni in clima amichevole e poco stimolate all’agonismo. Comunque altri tre punti in carniere per il bel campionato della Petrarca che nel prossimo turno cercherà di essere corsara a Carrara. Al femminile le notizie ormai non le fanno più i risultati ( Grosseto travolto in Under 18 per 45 a 16 e in under 14 per 38 a 8 ) ma dalla nuova pioggia di chiamate in azzurro. Stavolta si fa sul serio per Bertolino, Cacioli, Romualdi, Scapecchi e Gozzi: domenica 10 ritrovo a Roma, trasferimento a Fiumicino e volo in Montenegro. Dal giorno seguente nell’ordine: maglia azzurra, schieramento, inno nazionale, cuore che batte a mille e via alla Mediterranean Handball Campionship femminile under 16. Oltre alle padrone di casa ItaliArezzo, cinque le petrarchine su diciotto atlete, dovrà affrontare Francia, Tunisia, Turchia e Serbia. Non amichevoli, ma partite ufficiali, di quelle che restano nei cuori e nelle statistiche. L’avventura delle citte comincia adesso. Ma non possiamo chiudere senza ricordare quel dottorino appena sfornato che negli albori della pallamano aretina veniva spesso al campetto di San Lorentino a curare le sbucciature da asfalto del fratello Claudio Dini, antico capitano, dell’allenatore giocatore Toscano Locci e del gruppo di ragazzi di allora. Forse il destino non è crudele, è semplicemente scritto in modo che non sappiamo comprendere. Addio Sergio, ti sia lieve la terra.

Paolo Polezzi A.S. Petrarca Pallamano