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Terranuova Traiana esce immeritatamente sconfitto nella prima gara interna del 2023


TERRANUOVA TRAIANA – MOBILIERI PONSACCO 0-1 (0-1 p.t.)
TERRANUOVA TRAIANA: Scarpelli. Maloku (dal 86’ Dema), Petrioli, Farini, Cioce, Artini, Gautieri (dal 46’ Benucci), Massai (dal 86’ Bega), Vezzi, Meucci (dal 65’ Ceppodomo), Sacconi. A disposizione: Malvisi, Neri, Mazzeschi, Dema, Mascia, Castaldo. Allenatore: Simone Calori.
MOBILIERI PONSACCO: Pagnini, Rossi, Lici, Fratini (dal 67’ Bardini), Martucci, De Vito, Zaccagnini (dal 89’ Remorini), Marcucci (dal 89’ Turini), Nieri (dal 78’ Patronelli), Carli, Mencagli (dal 89’ Calvigioni). A disposizione: Sbrana, Regoli, Calosi, Bellucci. Allenatore: Francesco Bozzi.
ARBITRO: Sergio Palmieri di Conegliano.
ASSISTENTI: Francesco Colucci di Padova e Angelo Macchia di Moliterno.
RETI: 24’ Rigore Mencagli (MP)
NOTE: Espulsi: 74’ Vezzi (TT) e Lici (MP). Ammoniti: Cioce e Massai (TT), Rossi, Marcucci e Carli (MP). Angoli 4-3. Recupero 4’ pt e 6’ st.
COMMENTO
Terranuova Traiana esce immeritatamente sconfitto nella prima gara interna del 2023. Viene oltremodo punito da un calcio di rigore procurato e trasformato al 24’ da Mencagli, dopo però molte proteste nei padroni di casa, in quanto l’azione che ha portato al rigore era chiaramente viziata da un fallo di mano dello stesso attaccante pisano, avvenuto proprio sotto gli occhi del secondo assistente che non ha aiutato l’arbitro a prendere la decisione corretta La direzione arbitrale a dir poco incerta non deve tuttavia essere un alibi per i valdarnesi che hanno creato poco dalle parti di Pagnini. L’unica occasione degna di nota capita al 63’ sulla testa di Vezzi, ben imbeccato da Benucci, ma la conclusione finisce incredibilmente alta da ottima posizione Il passo falso interno finisce per vanificare i due pareggi consecutivi ottenuti lontani dalle mura amiche, e la classifica si fa sempre più preoccupante, anche se i 16 turni rimanenti mettono in palio 48 punti che possono ancora cambiare tutto. Domenica prossima Terranuova Traiana attesa all’Ardensa dal Livorno e 7 giorni dopo al Matteini arriverà l’Arezzo, di certo non le partite più semplici per avviare la rimonta.
CRONACA
PRIMO TEMPO
19’ Sinistro di Petrioli: Pagnini si distende sulla sinistra e devia
23’ RIGORE PER IL MOBILIERI PONSACCO! Contropiede del Ponsacco partito direttamente da Pagnini che lancia Mencagli; il numero 11 supera Gautieri aggiustandosi la palla con la mano sotto gli occhi del secondo assistente, entra in area e viene atterrato da Massai. Palmieri non sanziona in fallo di mano e indica invece il dischetto
24’ GOL MOBILIERI PONSACCO! 0-1! Mencagli calcia forte alla sua sinistra, Scarpelli ci arriva ma non basta a evitare il vantaggio ospite. Per il numero 11 rossoblù si tratta del nono centro stagionale, il quarto nelle ultime tre giornate
27’ ConcLusione di Carli deviata in corner
34’ Carli riceve in area spalle alla porta e calcia in semirovesciata: palla alta
43’ Punizione dai 22 metri di Vezzi: palla sulla barriera
SECONDO TEMPO
49’ conclusione di Massai dal limite dell’area: palla deviata in corner
54’ Lanico in profondità per Bencini che non ci pensa due volte e calcia di prima intenzione: conclusione da dimenticare
55’ discesa prepotente sulla sinistra di Rossi che mette al centro: Scarpelli si salva
56’ cross dalla sinistra di Lici respinto da Scarpelli: la palla finisce sulla testa di Fratini ma Scarpelli recupera la posizione e blocca
63’ cross dalla sinistra di Bencini per Vezzi che di testa manda incredibilmente alto davanti a Pagnini.
68’ conclusione dal limite di Nieri: Scarpelli con le unghie devia in corner
74’ parapiglia a metà campo: ne fanno le spese Vezzi e Lici e che vengono espulsi per reciproche scorrettezze e guadagnano anticipatamente la via degli spogliatoi. Palmieri ha il suo bel da fare per riportare l’ordine in campo e la gara riprende dopo quasi 4 minuti e mezzo.
79’ iniziativa sulla sinistra di Petrioli per smarca Ceppodomo al tiro: conclusione debole
84’ Sacconi trattenuto in area di rigore: Palmieri lascia correre tra la proteste biancorosse

Francesco Pianigiani e Claudio Matassoni