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La vittoria perfetta porta l’Aquila a +6 sul Grassina

Marciano – Aquila Montevarchi 0-1
C.S. Aquila 1902 di Montevarchi : Bobini, Pasquini, Stefanelli, Corsi, Brocci, Ezechielli, Mannella, Ferri, Vangi, Daveri, Renzi A Disposizione Dini, Pellegrino, Bartoli, Sguera, Lazzerini, Mori, Cuccoli All. Rigucci
U.S. Marciano :Casini, Ricci, Pizzillo, Corti, Peruzzi, Gallorini, Pascucci, Pietrini, Sparta, Gelormini, Lapini A DisposizioneNe : Corti M., Morelli, Di Martino, Sebastiani, Bartolozzi, Maccheroncini, Grotti All.: Giulianini
Arbitro : Campagni Di Firenze Ass.Ti : Sartini Di Firenze E Giuggioli Di Grosseto
Rete: 21' Ferri
Trattasi di “vittoria perfetta” quella odierna per l’Aquila, non tanto per il risultato maturato sul campo di Marciano ma per gli altri che sono pervenuti da quelli dove giocavano le sue dirette antagoniste: a fine partita i tifosi si sono stropicciati occhi e orecchi nell’apprendere i punteggi delle altre partite e, certo tremando per l’emozione, hanno subito cercato sui siti on line la nuova classifica che vede adesso un abisso tra la prima e tutte le altre. Pomeriggio traditore quello odierno: a fronte di una domenica soleggiata e, tutto sommato, gradevolmente tiepida, gli spalti e la curva (alla faccia della curva, più che altro era un fossato) sono stati sferzati da un fastidioso vento freddo che fustrava la primavera che preme. Finalmente Athos Rigucci recupera tutti i suoi giocatori, a partire dai centrali di difesa Brocci ed Ezechielli e può finalmente schierare la formazione tipo, preferendo all’ultimo istante Renzi a Mori e Sguera, comunque a disposizione in panchina. Il Marciano occupa una posizione preoccupante in classifica, ogni domenica che passa aumenta l’angoscia dei playout, pertanto cerca di sorprendere gli aquilotti con una partenza fiammante, confidando in una conclusione azzeccata ma i suoi sforzi producono una sola occasione al 7’, quando un cross di Pizzillo, partito dalla propria tre quarti offensiva di destra, finisce in area: Ezechielli prova ad allontanare ma la sua rimessa è corta e diventa preda di Pascucci che, appostato dentro la lunetta, fa partire un forte tiro ma la sua (velleitaria) conclusione si perde molto a lato alla sinistra della porta di Bobini. Da adesso in poi il Montevarchi sale in cattedra e, a parte un unico svarione nel primo tempo (che poteva costare caro!), manterrà il pallino del gioco fino al termine: al 14’ Corsi, sulla sua tre quarti offensiva di sinistra, calcia rasoterra dentro l’area di rigore dove arriva Vangi il quale, marcato (regolarmente) da Ricci, arriva fino alla linea di fondo e smista per l’accorrente Stefanelli, il quale viene messo a terra (regolarmente ? L’arbitro era lì davanti ma ha lasciato proseguire) da Pascucci, che però non può impedire a Ferri, appena dentro l’are di rigore, all’altezza dello spigolo di destra, di concludere verso il centro: Renzi si fa trovare, completamente solo, di fronte a Casini ma la sua conclusione, in scivolata, termina clamorosamente alle stelle. Il gol partita arriva al 20’: Corsi, sulla sua tre quarti di sinistra, calcia una punizione alta e la sfera finisce dentro l’area di rigore, parrebbe una palla persa ma la tensione gioca un brutto scherzo a Gallorini e Casini il quale, proprio mentre stava per afferrare la palla, urta involontariamente il suo compagno e perde il controllo della situazione; lì davanti c’è Ferri che, lesto, di piatto infila la porta sguarnita (servirà un lungo conciliabolo in sala stampa per stabilire la paternità del gol, ovvero se fosse dell’aquilotto oppure causato da un tocco sfortunato dello stesso Gallorini: alla fine l’ha spuntata Ferri). Il Montevarchi ha una sfuriata temibile, si accumulano i calci d’angolo e le occasioni sprecate ed il Marciano, per cercare di arrestare le folate offensive rossoblu, non disdegna di praticare un gioco “ruvido”: più volte i supporters valdarnesi (i quali, presenti con circa 300 unità, hanno praticamente rovesciato il fattore campo) inveiscono contro l’arbitro (da dimenticare la sua prestazione), il quale solo raramente sanziona i comportamenti fallosi dei chianini. La partita parrebbe indirizzata su un senso unico ma, tanto inaspettata quanto potenzialmente letale, il Marciano ha un’impennata d’orgoglio e, al 37, Pizzillo, quasi a centrocampo, smista veloce sulla destra per Gelormini, il quale recupera quella che pareva una palla persa proprio sulla linea laterale e, appostato sulla tre quarti offensiva di destra, rimette al centro dell’area di rigore dove c’è Spartà, il quale prima approfitta di un liscio di Ezechielli e poi, all’improvviso, sorprende Brocci con una diabolica girata, avanza un paio di passi e, di potenza, mira all’angolino alto di sinistra della porta di Bobini ma, per sua sfortuna (e per la disperazione dei locali), la sfera si stampa sul “sette” e quando torna in area nessun chianino riesce ad approfittarne. La ripresa vede l’assoluto dominio degli aquilotti, ostacolati ormai soltanto dal gioco falloso degli avversari concesso dal signor Campagni, entrato definitivamente in stato confusionale. Al 52’ Renzi riesce a penetrare in area di rigore sul lato destro e, dalla linea di fondo, rimette veloce al centro dove si trovano tre giocatori chianini: uno di loro tocca chiaramente la palla col braccio, gli ultrà rossoblu, appostati dietro la porta di Casini, urlano per la massima punizione ma, “al solito”, l’arbitro lascia proseguire e l’azione si perde. Al 55’ un calcio d’angolo battuto, sul proprio lato sinistro, da Stefanelli arriva preciso dentro l’area dove Ferri colpisce la palla di contro balzo: Casini è battuto ma, per sua fortuna, la palla sorvola di poco la traversa. La partita si trasforma nel festival delle occasione mancate dagli aquilotti: al 57’, coi chianini già alle corde, un lancio lungo di Stefanelli, partito dalla sua destra, parrebbe facile preda di Peruzzi (che si trova al centro del suo schieramento) ma questo, cercando un tocco in semi rovesciata per alleggerire la situazione, cicca clamorosamente la sfera spianando la strada a Renzi che, solitario, arrivato all’altezza della lunetta, sempre in posizione centrale, mira all’angolino basso di destra di Casini ma questo, con una prodezza, toglie letteralmente la palla da dentro la porta; la ribattuta però viene nuovamente intercettata dallo stesso Renzi ma il suo colpo di testa è assolutamente fuori bersaglio. Al 61’ Pasquini, sulla sua fascia destra, riceve palla da Daveri, si libera del contrasto di Pizzillo e crossa preciso dentro l’area, Peruzzi svirgola ancora una volta la sfera e Renzi, appostato esattamente sul dischetto del rigore, mira ancora al solito angolino e, nuovamente, Casini sfodera una nuova prodezza, neutralizzando a terra la conclusione. A questo punto gli aquilotti calano il ritmo del gioco: in tribuna qualcuno inizia nervosamente a mugugnare sul risultato che sta maturando, è ormai di dominio pubblico la notizia che il Grassina stia vincendo a Reggello e gli ultrà incitano sempre più calorosamente i rossoblu affinchè chiudano la più presto la partita, temendo che, in ogni momento, il Marciano, con un colpo di coda, possa scippar loro la vittoria ma, in realtà, il tasso atletico che divide le due squadre è tale che una cosa del genere non si concretizzerà più. Casomai il Montevarchi ha un ulteriore motivo di lamentarsi dell’arbitraggio del signor Campagni quando, all’89’, Ferri viene steso da due giocatori chianini: nuovamente gli ultrà ruggiscono per la massima punizione ma il direttore di gara è molto lontano dall’azione e preferisce glissare per l’ennesima volta. A fine partita i rossoblu si abbracciano e vanno a godersi il “terzo tempo” dei propri ultrà ma, proprio in quei momenti, arriva, fulmine a ciel sereno, la notizia del pareggio in Zona Cesarini della Resco Reggello contro il Grassina: lo speaker di Valdarno Channel nonché di Radio Emme deve prodigarsi per rassicurare tutti quanti che si tratta di un “finale di partita confermato” e, finalmente, un boato di gioia saluta questa colossale sorpresa ! Con pareggio maturato in questa stessa partita, al girone di andata, l’Aquila era caduta addirittura fuori dalla zona play off: da allora, grazie all’arrivo di Athos Rigucci, agli innesti dei nuovi arrivati ed alla determinazione degli altri, la squadra ha saputo rimontare la classifica ed oggi sono addirittura 6 i punti di vantaggio nei confronti della sua più diretta inseguitrice, tuttavia la società si prodiga di predicare umiltà e voglia di lavorare; mancano solo sei giornate alla fine del campionato ed il Montevarchi ha intenzione di portare a termine il proprio cammino col massimo di anticipo possibile.

Aquila Montevarchi