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Da rossi ad arancioni. Regolamenti ed altro

Da rossi ad arancioni dal 6 dicembre: che differenza c'è? Per quanto letto in precedenza: sostanziale. Si spera che i giovani, tutti tappati in casa, possano venire a muoversi liberamente senza intoppi burocratici di varia natura. Dopo un'attenta valutazione ed una rilettura delle norme del DPCM il Comune di Arezzo ha autorizzato l'accesso anche ai giovani nello stadio. Unica nota (la solita): stare distanziati di almeno 2 metri. Era un po' anomala la norma secondo cui l'accesso fosse riservato agli "Agonisti" e tesserati. Specie a dicembre con i trasferimento e la "bolla sui trasferimenti" che pochi conoscono ma esiste da sempre. Quest'anno con le gare fatte col contagocce tutto è cambiato. Da marzo in poi le gare di corsa erano o non competitive o a cronometro. Ma gare vere solo a luglio con pochissimi concorrenti. Poi con la seconda ondata ( di moda anche x le poche corse) tutto azzerato. La pazienza dei vari organizzatori "scoppiata". Quallcuno che organizzava 6 maratone in sei giorni ora ne organizzerà 12 in 12 giorni. Eccessi a cui parecchi siamo arrivati. Annullamenti in serie. Campionati su strada con minimi come se si fosse in pista. Anomalia x stare al sicuro. Anche a livello mondiale alcuni hanno gareggiato x la prima volata a dicembre. Per gli appassionati e patiti dell'atletica tutte cose sapute e risapute. Già la l'atletica è contato fisico e dialettico. Si parla del più e del meno sia in riferimento agli allenamenti che alla vita privata. Insomma un tiepido sole su una scena abbastanza nebbiosa. Rifaremo i nostri campionati? Nel calendario ci sono sia quelli Regionali che quelli nazionali ed internazionali. Problema principale il raggiungimento delle località in cui sono le gare. Ma la vita va avanti. Nell'immagine di copertina una valanga di atleti con figli al seguito. Era la 100 x 1000 organizzata x l'inaugurazione del campo di atletica del CUS Roma con atleti provenienti da tutta Italia. Finalisti olimpici, campioni europei ed italiani di varie discipline. Alcuni di questi ancora calcano i campi con le gare master, altri non ci sono più. Parecchi figli hanno fatto atletica ed ora sono a loro volta genitori. Recentemente Gianni Ghiandai è diventato babbo di Antonio, poi Luca Caneschi di Anita. Insomma l'atletica unisce e non divide. A gennaio ci saranno le elezioni Regionali con un unico candidato. A livello Nazionale ben 4: Gellini (ex ostacolista), Fabbricini (ex velocista), Parrinello (vice presidente fiamma gialla) e Stefano Mei (ex mezzofondista). Tutte imbottite di ex atleti delle varie discipline ( i consiglieri di ogni candidato). A gennaio ne sapremo di più. Unica incertezza sullo svolgimento a Roma: on line o cartaceo. In presenza o per posta. 

Atletica Sestini

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