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Una storia di passione lunga 16 anni. Intervista a Paolo Dragoni


Le parole del nostro grande Paolo Dragoni, altra bandiera e simbolo dell’USD Tegoleto da sedici anni. Lei fa parte della società dell’USD Tegoleto da parecchi anni. Qual è il suo ruolo nella specifico? Si, è da sedici che ne faccio parte. Nel 2005 sono entrato in contatto con la società attraverso i miei figli che giocavano a calcio. Provenivo già da un’altra realtà societaria, quindi non è stato complicato per me inserirmi. Ho accettato inizialmente diverse mansioni, come ad esempio l’accompagnatore in campo di squadre delle diverse categorie del settore giovanile: dagli esordenti agli juniores. Nello stesso tempo ho dato una mano anche in segreteria, ed è quello che continuo a fare tutt’ora. Collaboro con il segretario generale Giorgio Borgogni, svolgendo tutte le mansioni utili alla causa. Dati i tanti anni trascorsi a fianco della società, cosa rappresenta per lei l’USD Tegoleto? È un ambiente che per me rappresenta tanto. Ho trovato tanti cari amici con cui passare piacevolmente il tempo che dedico esclusivamente alla società. E mi piace dare il mio meglio in cambio dell’affetto e del benessere che ricevo. In tutti questi anni, e nelle diverse mansioni che ha svolto, quali sono stati i valori che ha voluto trasmettere come personale contributo alla società? Passando tanto tempo con i giovani, anche bambini, la cosa più importante è stata trasmettere il rispetto nei confronti degli altri, dell’ambiente, delle strutture, degli adulti e anche dei compagni. Io ci ho sempre provato e posso dire che è stato bello farlo. Non sempre è stato semplice, ma tenendo tanto al progetto e avendo accompagnato numerosi ragazzi in campo, incontrando diverse persone, alla fine è andata bene. Dato che il suo ambito di interesse è stato principalmente quello del Settore Giovanile, le chiedo: quanto secondo lei è importante per una qualsiasi società di calcio disporre di un vasto vivaio? È assolutamente fondamentale. Non a caso, io ho sempre lavorato nell’ambito del Settore Giovanile del Tegoleto. Non sempre si riescono a portare profili in prima squadra, ma posso, e possiamo affermare, di aver trasferito tanti validi giocatori dalle giovanili alla prima squadra. Adesso il Covid ha bloccato il percorso di crescita, ma fra qualche anno si potranno ottenere grandi soddisfazioni. È fondamentale sicuramente anche da un punto di vista economico, che ci garantisce un notevole risparmio. Oggi come oggi, per acquistare un giocatore, anche in categorie dilettantistiche, serve spendere somme di denaro non misere. Spero che ogni società di calcio, con annessi i dirigenti, capisca i grandi benefici che la cura di un Settore Giovanile può apportare, sia dal punto di vista tecnico che economico. Quali sono i ricordi al Tegoleto a cui lei è particolarmente legato, o che comunque ricorda con più piacere? Ogni anno è stato bellissimo. Non c’è un ricordo che preferisco ad un altro. Per me è stato piacevole tutto il percorso, anno per anno. Questo perchè l’ho vissuto in prima persona, sul campo e affianco ai ragazzi. Sia le vittorie che le sconfitte, ogni soddisfazione è stata importante. Anche fare i complimenti ai ragazzi per le belle prestazioni, o perdere il campionato per un punto (come ci è successo), sono tutte piccole cose ma che rappresentano grandi ricordi.

USD Tegoleto

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